Come concordato a lezione, la seconda sfida consiste:
1. individuate una risorsa on line che ritenete possa essere utilizzabile nella vostra attività di insegnamento. Qualsiasi risorsa va bene: sito istituzionale, blog, gruppo Facebook, software, repository di immagini e materiali didattici, video purché non si tratti di prodotti commerciali. In un commento a questo post pubblicate il link (tempo: mezz’ora, punteggio: 1 trentesimo) (Attenzione: considero questa attività obbligatoria!)
2. argomentate la vostra scelta con un breve scritto: perché questa risorsa? Come pensate di utilizzarla? (tempo mezz'ora, punteggio: 1 trentesimo) (Attenzione: considero anche questa attività obbligatoria).
La scadenza per la pubblicazione dei commenti è fissata entro le 24 dell'8 febbraio.
Le attività obbligatorie, come ormai sapete, si fermano qui.
Le ulteriori sfide (opzionali) sono:
3. visionare e leggere tutti i commenti dei colleghi appartenenti al proprio gruppo (ora è anche più semplice: sono tutti quelli presenti a seguito di questo post) e scegliere il commento più significativo, scrivendo una breve ma logica argomentazione) (tempo: mezz’ora, punteggio: 1 trentesimo).
La scadenza per la pubblicazione dei commenti è fissata per le 24 del 9 febbraio.
4. solo per i coordinatori di classe di concorso (pubblicherò un nuovo apposito elenco aggiornato): leggere i commenti dei propri colleghi di classe di concorso e comunicare in un apposito post (che inserirò entro il 9 febbraio) il commento che ha ricevuto il maggior numero di segnalazioni (tempo mezz’ora: 1 trentesimo)
La scadenza per la pubblicazione dei commenti da parte dei coordinatori è fissata per le 24 del 10 febbraio.
Ricordo, come già sapete, che i commenti vanno firmati con il proprio nome e cognome, aggiungendo la propria classe di concorso.
Riporto anche le osservazioni sui punteggi extra: a) 1 trentesimo per gli autori dei commenti che ciascuna classe di concorso indica come più significativi b) in sede di colloquio finale è possibile chiedere un ulteriore esame dei commenti inseriti. L’attribuzione di 1 trentesimo è a discrezione del docente.
Buon lavoro!
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RispondiEliminahttps://coggle.it/?utm_expid=68470825-6.kImFGFYQT0mEmOgWaMiZyQ.0&utm_referrer=https%3A%2F%2Fcoggle.it%2F
RispondiEliminaCoggle, sito che, previa iscrizione tramite account Google, permette di costruire mappe concettuali davvero originali e funzionali, a partire da quelle più schematiche, tradizionali, per arrivare a quelle più articolate e dinamiche (guardate gli esempi sul sito, sembrano quasi i percorsi della metropolitana londinese) adatte magari alla graficizzazione di argomenti vasti e meno sistematici, con la possibilità di aggiungere facilmente immagini e di effettuare zoom. L'innovazione di questo sito sta inoltre nella possibilità di condividere, tramite un click, le proprie mappe con gli altri utenti della rete Google, funzione utilissima per l'organizzazione di lavori di gruppo, da tenere sia in classe che a casa; pensiamo a come i nostri studenti potrebbero costruire assieme a noi e ai loro compagni gli schemi concettuali, aggiungendo tasselli, correggendo biforcazioni di cui non sono convinti, inserendo nuove diramazioni. Altre funzioni messe a disposizione da Coggle: una portfolio on-line di tutte le nostre creazioni e la possibilità di invitare i propri contatti a diffonderle. A questa segnalazione aggiungerei infine quella del portale di RAI FILOSOFIA, cos'ha questo spazio web di diverso dalle centinaia che si occupano della stessa disciplina? Il riconoscimento dell'atteggiamento interdisciplinare della filosofia: il sito è ricco di di interventi (scritti e audio-visivi) di matematici, fisici; sarebbe interessante, dal mio punto di vista, mostrare agli studenti che quando il professore di fisica spiega loro il principio di indeterminazione di Heisenberg sta in realtà affrontando anche un problema filosofico.
Per la mia preferenza scelgo Egle e le sue mappe.
EliminaIl motivo principale è che ritengo la mappa uno strumento utilissimo per ordinare idee e fare collegamenti anche interdisciplinari. Inoltre la possibilità di condividere i propri lavori con gli altri utenti è molto importante nell'ottica del lavoro di gruppo e della collaborazione. Inutile dire che l'originalità grafica proposta dal sito ha fatto il resto.
Margherita Litterio A037
Questo strumento mi sembra di estrema utilità per spaziare nell’ambito della biologia. Potrebbe essere un buon supporto per interagire con i ragazzi e invogliarli con immagini e colori. I ragazzi, soprattutto delle scuole medie, sono curiosi e volenterosi di scoprire quanto più possibile di argomenti a loro “oscuri” e “lontani”… la biologia è uno di quegli argomenti che se ben esposti suscitano in loro tanta attenzione.
RispondiEliminaLa piattaforma è strutturata per argomenti e si può scegliere di visionare l’argomento di interesse e poi approfondirlo aprendo altri link ad esso collegati. La descrizione è semplice e scorrevole e invoglia il ragazzo ad aprire un link dopo l’altro. Un supporto come questo potrebbe essere tranquillamente utilizzato nelle ore di scienze come materiale di supporto alle lezioni più tradizionali.
http://www.oilproject.org/lezioni/scienze/biologia
Daniela Cugino (A059)
http://www.ptable.com/
RispondiEliminaBuongiorno a tutti. Internet ormai è pieno di risorse, programmi e applicazioni che possono essere utilizzate a scopo didattico, quindi è difficile sceglierne uno. In questa sfida, probabilmente, l’esperienza diventa significativa rispetto all’immaginazione utilizzata per affrontare la nostra prima sfida. Essendo un chimico ed avendo insegnato per molti anni chimica, ho deciso di postare la tavola periodica dinamica degli elementi. La tavola di Mendeleev ordina tutti gli elementi attualmente conosciuti secondo delle regole che aiutano l’allievo a capire le proprietà chimico-fisiche e il comportamento solo in funzione della posizione che l’elemento ha sulla tavola periodica. La tavola periodica dinamica sostiene questo apprendimento in maniera interattiva, invogliando e coinvolgendo l’allievo in dinamiche differenti. Inoltre la divisione in schede aiuta a focalizzare l’attenzione su diversi concetti chimici. Ho personalmente utilizzato questa applicazione in più di una occasione e posso tranquillamente affermare di aver catturato l’attenzione e la curiosità dei allievi.
Ho trovato davvero interessante l'utilizzo di questa risorsa. Non solo è di facile utilizzo ma permette di spiegare la chimica, materia per me austera, in modo divertente e semplice anche a studenti di scuola primaria.
Eliminahttp://www.bbc.co.uk/science/humanbody/body/
RispondiEliminaQuesta sezione del sito della BBC offre a mio avviso ai docenti una risorsa molto interessante per l’insegnamento delle scienze e, in particolare, dell’anatomia umana nelle scuole secondarie di primo grado.
Lo spazio è organizzato in maniera molto efficace e funzionale grazie alla suddivisione per aree tematiche, all’interno delle quali sono chiaramente distinte una sezione dedicata ai contenuti (ricca di grafici, schede, immagini, spiegazioni e contenuti multimediali di approfondimento) e una dedicata all’interattività (costituita da giochi e sfide); partendo dall’uno o dall’altro aspetto è possibile catturare l’attenzione dei ragazzi e stimolare la loro curiosità e il loro interesse verso la materia in questione, permettendo loro di apprendere giocando.
Inoltre, è da sottolineare la grande opportunità che questa risorsa ci mette a disposizione: quella di adottare un approccio multidisciplinare che ci consente di affrontare materie scientifiche, quali l’anatomia, e di potenziare contemporaneamente la padronanza della lingua inglese e dei mezzi informatici, competenze imprescindibili per i ragazzi del terzo millennio.
Stefano Di Sisto, classe A059
Mentre ancora sono alla scoperta di alcuni dei siti proposti, segnalo per questa sfida il link di Stefano. Come ho scelto tra tante interessanti applicazioni on-line? Questa è quella che mi ha trattenuta più tempo davanti allo schermo. Mi sono divertita a scoprire le funzionalità della pagina e a risolvere quesiti “giocando”. Questo è quello che penso debba suscitare nello studente un efficace strumento didattico.
EliminaGiovanna Cece A059
Ciao Stefano, il link che hai postato mi ha fatto tornare bambina e per questo il mio voto è tutto per te!
EliminaMi sono divertita a sistemare gli organi del corpo nel posto giusto..un pò come quando si giocava all'ALLEGRO CHIRURGO.
Credo che possa essere un valido strumento per i ragazzi di oggi, per incuriosirli e indirizzarli in maniera semplice e divertente nel sofisticato mondo del corpo umano...
Antonella Cutrone A059
http://www.nutrienergia.it/pag/index.php?id=2008/01-1&type=PA&url=&idtop=2008/01
RispondiEliminanutrienergia.it è una risorsa online adatta a chiunque voglia insegnare educazione alimentare; il sito infatti non si rivolge ad una specifica fascia di età ma presenta materiale didattico utilizzabile con bambini della scuola elementare, e ragazzi della primaria e secondaria. In particolare in “strumenti didattici” sono scaricabili risorse molto utili: dai diagrammi di flusso che illustrano la produzione di diversi alimenti, al diario alimentare per rendere più semplice ai ragazzi il monitoraggio delle loro abitudini alimentari e dell’attività fisica. Inoltre in “Alimenti &C.” è possibile scaricare schede di lettura più particolareggiate per approfondire argomenti quali l’etichettatura, la piramide alimentare, l’analisi sensoriale ecc. Il sito è strutturato in maniera molto semplice ma offre spunti molto interessanti dando l’opportunità di modificare la classica lezione in aula e, perché no, renderla in alcuni casi “un gioco attraverso un racconto ”. Un esempio tra tutti è il racconto di come “nasce lo yogurt”, nella sezione racconti didattici, divertente ma al tempo stesso istruttivo.
Serena Niro A057.
Credo che sia importante l'approccio all'insegnamento con il gioco e con l'esperienza, in quanto in questo modo la fase di apprendimento risulta sicuramente più facile .
EliminaPertanto, il mio voto va a Serena Niro.
http://online.scuola.zanichelli.it/facciamo-scienze/category/esperienze-filmate/
RispondiEliminaPer questa seconda sfida, vi propongo questo interessante sito della Zanichelli, utile a chi come noi insegnerà le scienze nelle scuole medie.
I ragazzi di oggi, nati nell'era del web e dell'innovazione tecnologica, sono attratti da tutto ciò che proviene dal mondo virtuale. Perché allora non attirare l'attenzione in classe cercando di far capire, magari con semplici esperienze filmate, come ad esempio il calore influenza la velocità di una reazione?
Guardare visivamente e con mezzi semplici, ciò che accade banalmente nel mondo che ci circonda, è a mio avviso un modo non solo per mantenere l'attenzione in classe, ma per stimolare i ragazzi ad approcciare ad un nuovo modo di fare scienza!
Antonella Cutrone classe A059
http://geogebra.altervista.org/
RispondiEliminaLa risorsa on line che propongo è un'applicazione gratuita che permette di interagire con la geometria, l'algebra e il calcolo numerico: Geogebra.
Il link che ho inserito non fa riferimento al sito ufficiale di Geogebra, dove lo si può scaricare ed istallare gratuitamente per poi realizzare esercizi interattivi da proporre agli studenti, ma permette di collegarsi ad un sito in cui vi sono esercizi realizzati e pronti da utilizzare, nonchè indicazioni per poter scaricare l'applicazione dopo averla vista in azione.
Ho pensato di "puntare" ad una risorsa on line che riguardasse la matematica non solo perchè è la mia prima passione ma perchè è forse una delle materie più astratte e apparentemente distaccate dalla realtà, anche se con la realtà ha molto a che fare. Forse è proprio il modo di "spiegarla" a scuole che ne determina il definitivo distacco.
Penso che per far appassionare gli studenti alla matematica bisogna far veder loro con gli occhi di cosa sia capace, e forse Geogebra è un buon mediatore didattico.
Valentina Di Lisa classe A059
Ciao Valentina, questa volta grazie alla lodevolissima scelta del professore, ho avuto modo di leggere tutti gli interventi del nostro gruppo e visionare i rispettivi link senza difficoltà. Penso che la risorsa da te suggerita sia interessante, chiara, facilmente consultabile e un valido supporto, in aula e a casa, anche per chi (come me per esempio) vede la matematica come un qualcosa di astratto, destinata a pochi eletti. Maria Colella A051
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaCiao Valentina. Mi sono divertito a vedere tutti i siti che sono stati postati, alcuni interessanti ed altri troppo specifici. Ma appena ho visto che avevi postato geogebra ho deciso subito di votarti. Ho usato questa applicazione più di una volta ed è veramente comoda. Volevo postala io ma non ricordavo il nome, grazie per avermelo ricordato. Inoltre è perfettamente idonea per la nostra materia. Per questa sfida il mio "mi piace" è per te. Ciao
EliminaCiao, ho scelto questo post perchè è un programma che considero importante per la nostra attività didattica. Attualmente è il programma di geometria dinamica che gode di maggior successo e viene continuamente aggiornato da una vasta comunità di sviluppatori. Si può utilizzare nei vari ambiti disciplinari: geometria, aritmetica, algebra e anche fisica. Il programma è di immediata comprensione negli utilizzi di base, ma si può arricchire di numerose funzionalità, rendendo la lezione molto articolata e adattabile ai vari contesti scolastici. Inoltre, per i ragazzi è più naturale fare i disegni geometrici con questo strumento che non con riga e compasso. Nella mia esperienza, l'ho potuto utilizzare in poche scuole, ed anche per me è stato entusiasmante far "vedere " le cose e non ragionare in astratto.
EliminaSabina Scarcelli classe A059.
http://www.treccani.it/
RispondiEliminaSarà banale la scelta di una enciclopedia on line.... Ho scelto il link Treccani per un semplice motivo. Molte pagine web propongono approfondimenti per ogni tipo di conoscenza, dagli studi umanistici a quelli scientifici; purtroppo è spesso necessario controllare l'affidabilità di tali pagine, a volte dalla utilità inficiata da svarioni colossali o da pressapochismi. L'Istituto Enciclopedico Treccani offre conoscenza libera e gratuita, senza scopi di lucro e commerciali, aperta a tutti e senza necessità di registrazione. Ma cosa ancor più importante, la Treccani è da sempre sinonimo di affidabilità e autorevolezza. Elementi sempre più indispensabili nella incerta Rete.
Marco Sceppa A037
Mi piace la Treccani, in ogni mia ricerca non manco mai di interrogarla! Chiara e immediata stimola ogni volta la mia curiosità. D'altra parte mi piace anche confrontare le definizioni che trovo con quelle di altri siti riconoscendo ogni volta l'affidabilità di questa fonte. Credo sia un strumento di studio da suggerire ai propri alunni!
EliminaAletta Salvatore A037
Eliminahttp://www.intratext.com/
RispondiEliminaIn un futuro più o meno prossimo avrò la possibilità di insegnare italiano e latino nei licei. Potrebbe essere di grande vantaggio, tanto per me che per i ragazzi, l’utilizzo di un sito in cui mi sono imbattuta casualmente preparando l’esame di filologia italiana all’Università. Si chiama IntraText e consente di consultare testi in modo ipertestuale, siano essi appartenenti alla letteratura latina, italiana o europea (tedesca, spagnola ecc.). Le modalità di consultazione sono molto agevoli: dopo aver aperto il corpus di cui si intende prendere visione è sufficiente selezionare dall’elenco alfabetico il nome dell’autore ricercato: in pochi secondi saranno disponibili le sue opere più celebri in versione integrale (per molti scrittori è addirittura disponibile l’opera omnia!). Ciò significa che in qualunque momento dovessi ritenere necessario esaminare un componimento poetico o in prosa che non è presente nella raccolta antologica del libro di testo dei miei allievi, potrei farlo, accrescendo inoltre il loro interesse nei confronti della letteratura! Una letteratura certamente più interattiva di quella a cui si sono accostate in passato tante generazioni di adolescenti. A chi di noi non è capitato di ricevere dal docente di lettere una quantità considerevole di fotocopie di testi tratti da altri libri di storia della letteratura (latina o italiana), perché assenti in quello “ufficiale”. L’utilizzo di IntraText eviterebbe allora un dispendio cartaceo (che non guasta affatto!) ma soprattutto di tempo: un notebook, una connessione a internet, un proiettore e il gioco è fatto. Non va dimenticata però la peculiarità di questo sito, quella di mettere in relazione un’opera letteraria con qualsiasi altra: si pensi in particolare ad un testo poetico e a quanto potrebbe essere interessante, ad esempio, verificare in classe o a casa quante volte un lemma ricorre all’interno dei componimenti di quello stesso autore e in quali, precisamente: un clic sul termine scelto (sono evidenziati in blu quelli che attivano collegamenti ipertestuali) consentirà non solo di verificare questo, ma addirittura di risalire ai versi specifici che lo contengono. I ragazzi sarebbero certamente affascinati da questo potentissimo mezzo e accrescerebbe la loro curiosità il fatto di poterne fare uso anche al di fuori dell’ambito scolastico!
Angela Mascia A051
Anche questa volta ho apprezzato molti interventi, tra i quali quelli dei colleghi dell’AC05 che non fanno parte di questo gruppo, ma dopo aver letto il tuo ho deciso subito che l’avrei segnalato. Infatti mi sono immediatamente fiondata ad esplorare il sito che ci hai consigliato, che ritengo veramente molto valido. Le motivazioni sono varie, a partire da quelle che elenchi tu nel tuo commento. Ma lo trovo interessante soprattutto se usato, all’interno delle aule scolastiche, come uno strumento utile alla creazione di percorsi letterari (e non solo) basati sull’intertestualità. Un lavoro di questo tipo, fondato come tu dici sulla sua curiosità, porta l’alunno non solo ad approfondire meglio lo studio di un singolo autore, ma anche a metterlo a confronto con la tradizione e con il contesto storico, facilitando così l’individuazione di punti di contatto con discipline diverse.
EliminaMaria Lidia Di Sabato – A051
http://education.usgs.gov/
RispondiEliminaDa laureato in una materia scientifica vi propongo questo sito americano. Precisamente si tratta di una sezione dell'Us geological survey dedicata alla divulgazione scientifica. Si possono trovare risorse dedicate a studenti delle scuole primarie (grades K-6), secondarie (grades 7-12) e universitari (undergraduate).
Cliccando su ogni sezioni appaiono molti link divulgativi che spaziano dalla biologia alle scienze della terra, inoltre sono presenti molte foto, mappe e descrizioni di fenomeni naturali.
Inoltre spaziando anche su altre sezioni dell'home page si possono prendere spunti per diverse lezioni in classe.
Infine si può stimolare lo studente a migliorare l'apprendimento della lingua inglese.
Salvatore Morrone a059
http://www.raiscuola.rai.it/categorie/filosofia/146/1/default.aspx
RispondiEliminaPosso affermare con certezza che la mia scelta è stata ponderatissima. Prima di giungere a questa conclusione ho navigato in internet per svariate ore. Mi sono imbattuta in blog, forum, riviste on-line: siti alquanto interessanti ma non di risaputa attendibilità.
Credo sia fondamentale per un insegnante, ma in particolar modo per un allievo, essere certi che la veridicità di ciò che si legge e guarda sia indiscussa; oltretutto ho deciso di optare proprio per questo sito perché, oltre a godere di un attento aggiornamento, offre interessanti spunti visivi ed uditivi capaci di innescare maggiore interesse e curiosità rispetto ad una semplice lettura: vedere film, interviste, documentari credo sia un ottimo modo per coniugare filosofia storia e relax.
noi insegnati potremmo avere ottimi spunti per organizzare cineforum con annesse discussioni, creare e condividere lezioni consigliando di dare una sbirciatina saltuaria ai nostri ragazzi, abituati oggi ad imbattersi in queste realtà virtuali.
Amelia Capuano A037.
cara amelia, scelgo te !!! Ho visionato tutti i commenti dei "colleghi", molto interessanti, utili. Scelgo te per una duplice causa. In primo luogo apprezzo il richiamo ad una certa forma di autorevolezza, in questo caso dato dall'azienda statale RAI, il servizio pubblico. Credo sia fondamentale che il sapere sia libero, aperto e accessibile ma, al contempo, di sicura fonte autorevole. In secondo luogo, ho preferito l'apertura della fonte multimediale, non ridotta ad una sola branca della conoscenza (latino, scienze, filosofia etc.) ma onnicomprensiva. Saluti a tutti.
EliminaMarco Sceppa A037
http://filosofiamoinsiemealliceo.blogspot.it/
RispondiEliminaLo strumento didattico che ho scelto per l’insegnamento della storia e della filosofia è un blog, esattamente come quello di cui stiamo facendo uso. La scelta probabilmente non è delle più originali, tuttavia è determinata da un problema di fondo che io stessa ho in parte vissuto tra in banchi di scuola e che suppongo sia ancora molto diffuso: spesso gli insegnanti sono tormentati dalla necessità di finire programmi vastissimi quali sono quelli di storia o di filosofia e lasciano poco spazio alla discussione. Ma a cosa serve la storia e soprattutto la filosofia se non a problematizzare la realtà? Io credo che il compito di un’insegnante di storia e filosofia sia proprio quello di aiutare i ragazzi ad applicare le categorie storiche e filosofiche alla realtà e ritengo che se queste due materie possano avere una funzione pratica (immediatamente riscontrabile) probabilmente va cercata proprio in questo. Per questo credo che un blog possa essere uno strumento adeguato in quest’ambito: esso permetterebbe di aprire discussioni e di condividere punti di vista su problematiche emerse in classe o su questioni di attualità proposte dall’insegnante o dagli stessi studenti, affrontate con la prospettiva critica offerta dalle materie in questione.
La risorsa verrebbe utilizzata nelle ore pomeridiane e il lavoro sarebbe monitorato e mediato dall’insegnante.
Margherita Litterio A037
Forse non sarà la scelta più originale, ma ritengo che un blog possa essere uno dei mezzi migliori per comunicare non solo tra docenti ma anche tra questi e i propri alunni; lo si può utilizzare per innumerevoli attività, si possono di certo caricare file video e audio. Nella sua semplicità credo sia un ottimo strumento di crescita e di confronto. La mia constatazione è dettata anche dall'esperienza che stiamo appunto vivendo. Un blog ti sprona al confronto, alla conoscenza, alla maggiore ricerca e forse potrebbe migliorare anche la nostra conoscenza della rete.
EliminaNonostante debba complimentarmi con i nostri colleghi, il mio like va a te.
Amelia Capuano A037.
Ciao a tutti! La risorsa online che ho scelto di segnalare per questa seconda sfida è Ariel, ovvero l’Archivio Interattivo per l’Educazione Letteraria, a cura dell’Editore Laterza. Io personalmente ho utilizzato molto questo sito per i miei studi, e perciò credo possa essere utile anche in un contesto scolastico, specialmente per i ragazzi delle scuole superiori. Ariel è uno strumento che consente di rintracciare opere o singoli componimenti letterari con annessa analisi testuale (non troppo approfondita, ma ben fatta) e note esplicative al testo. È possibile effettuare una ricerca per autori, opere, generi e periodo storico. Nel libro di testo adottato a scuola manca l’analisi del testo del “Coro dell’atto III” di Manzoni? Su Ariel c’è, ed è di tutto rispetto. Ciò che poi a mio parere è particolarmente interessante è la presenza di un glossario in cui è possibile trovare le definizioni di termini metrici e retorici. Oltre a tutto ciò, vengono proposti anche dei percorsi didattici sulla letteratura e la linguistica da affrontare eventualmente in classe.
RispondiEliminaE visto che in questo gruppo sono presenti i colleghi della classe di concorso A037 suggerisco di dare un’occhiata, tramite lo stesso link, ad altri database Laterza (Ares e Alef) che propongono approfondimenti di carattere storico e filosofico.
Maria Lidia Di Sabato – A051
http://www.laterza.it/scuola/conoscenze/index.asp?app=1
Questa volta è stato più difficile dare la mia preferenza perché tutte le risorse indicate mi sembrano utili. Alla fine ho scelto questa perché mi sembra un supporto molto utile e di facile utilizzo per aiutare i ragazzi nello studio.
EliminaOttavio Rapuano A051
http://www.donnamed.unina.it/progetto.php
RispondiEliminaPer quanto riguarda la mia classe di concorso (A051) ho trovato interessante questo sito curato da una docente dell’Università degli studi di Napoli. Si tratta di un progetto che mette a disposizione dell’attività didattica una ricca quantità di materiale che riguarda il mondo delle donne del Mediterraneo e ha come obiettivo quello di “favorire la conoscenza e l’apprezzamento reciproco delle somiglianze e delle differenze”. Sono presenti varie rubriche e nella sezione TEMI si trovano questioni come "Il corpo velato", "Il rito nuziale", "L’istituto del matrimonio","Lo scioglimento", con vari rimandi a materiale sul mondo greco-latino, sulla tradizione popolare mediterranea, sul mondo arabo così da inserire caratteristiche e specificità latine in un contesto geograficamente e cronologicamente più vasto. Presente anche una rubrica con suggerimenti di materiale didattico, interviste e storie di donne di un tempo e dei nostri giorni.
Maria Colella A051
Grazie degli interventi! Se ci sono problemi o difficoltà fatemi sapere!
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminahttp://www.europeana.eu
RispondiEliminaLa mia scelta è 'Europeana', un portale innovativo al quale ho lavorato per quattro anni. Mi occupavo, in particolare, della catalogazione e della digitalizzazione di immagini.
Primo esperimento di biblioteca digitale europea, Europeana apre l’accesso alle risorse digitali di musei, librerie, archivi e collezioni audiovisive nonché alle diversità del patrimonio culturale e scientifico del continente europeo.
Il progetto riunisce contributi digitalizzati da diverse istituzioni di 28 paesi membri dell'Unione Europea in 30 lingue. La sua dotazione include libri, film, dipinti, giornali, archivi/archivi sonori, mappe, manoscritti.
A partire dal marzo 2015, collezioni uniche legate al nostro patrimonio storico culturale saranno accessibili online.
Il nostro Paese sta investendo rilevanti risorse umane e finanziarie allo scopo di migliorare la conoscenza ed evitarne la dispersione, non solo per recuperare il tempo perduto rispetto ai Partners europei, ma anche per favorire la diffusione del patrimonio comune, indispensabile alla creazione di nuova conoscenza e allo sviluppo dell'economia.
Da docente farei sicuramente ricorso a questa fonte di studio e di ricerca, per Storia, in particolare, suggerirei ai miei alunni di consultare il link di seguito: http://www.europeana1914-1918.eu/it.
In aula utilizzerei Europeana come piattaforma di studio che coinvolga università, istituzioni culturali, istituzioni scolastiche, e in generale tutti coloro che intendano far parte della rete di discussione, di ricerca e di formazione generata dal portale.
Aletta Salvatore A037
Mi piace questo respiro europeo e la trasversalità che il sito esprime: musei, archivi, multilinguismo. L'inclusione del cinema come mezzo per fare cultura inoltre mi sembra un punto a favore di questa piattaforma :), purtroppo la settima arte viene ancora guardata con diffidenza e sufficienza da molti!
EliminaCiao a tutti, nel rispondere a questo nuovo input del prof. Bruni ero molto indecisa tra vari programmi e siti che ci possono aiutare nella nostra azione didattica e alla fine ho scelto “toys from trash” ovvero giocattoli dalla spazzatura. Questo sito ci insegna come si può fare scienza in maniera divertente, con gli oggetti più semplici che abbiamo davanti o che dobbiamo buttare. Ci sono centinaia di esperimenti, divisi per argomenti, che si possono realizzare con questi “giocattoli” facili da costruire o anche da far costruire ai propri alunni. Ogni esperimento è corredato da una guida fotografica molto chiara e da un breve video, o da un file con le specifiche istruzioni. Il sito è molto povero e semplice, come gli esperimenti che propone. Gli autori del sito sono indiani, in particolare Arvind Gupta ha dato il via a una vera e propria filosofia di insegnamento che, utilizzando creatività, intelligenza e divertimento, ha diffuso la cultura scientifica a quei ragazzi che vivono nelle zone più povere e disagiate e che non hanno molti mezzi a disposizione. Ho preferito scegliere questo sito, invece di programmi utilissimi per fare lezioni più dinamiche, perché non è sempre possibile utilizzarli in tutti i contesti scolastici. Invece in questo caso sono esperimenti che si possono fare ovunque e a costo zero. Le scuole, la maggior parte delle volte, non offrono molti strumenti che ci possono aiutare nelle attività: i laboratori scientifici non ci sono quasi mai e se ci sono, sono letteralmente abbandonati alla polvere (almeno per la mia esperienza, ma sicuramente non è ovunque così). Alla fine di ogni esperimento si vede un’ immagine con ragazzi sorridenti e con questa scritta o simili: “MAKE LEARN HAVE FUN” ..”fa, impara e divertirti”, che riassume l’essenza del nostro lavoro, perché le scienze non si insegnano, ma si fanno.
RispondiEliminahttp://www.arvindguptatoys.com/toys.html
Sabina Scarcelli classe A059.
La risorsa scelta da Sabrina è un'ottima risorsa per insegnanti e studenti! Le varie esperienze proposte dal sito permettono all'insegnante di tradurre in linguaggi semplici, immediatamente percepibili dall'alunno, gli svariati concetti ( che appaiono molto complessi se spiegati tradizionalmente) delle scienze ma anche della matematica che, come dicevo nel commento alla risorsa da me scelta, sembra molto sconnessa dalla realtà nei contenuti e soprattutto nel linguaggio.
EliminaPartecipando ai giochi proposti, gli alunni non si annoiano perché percepiscono le scienze come qualcosa che va appreso non perché l'insegnante obbliga a farlo ma perché è reale e fa parte di noi ; è questa, dal mio punto di vista, la strada per il vero apprendimento.
Valentina Di Lisa classe A059
Ciao, Sabina! Il mio like va al sito che hai indicato tu. Di Toys from Trash ho apprezzato i tanti esperimenti proposti e i vantaggi che deriverebbero da un costante utilizzo di questa risorsa informatica ai fini di un più rapido apprendimento da parte dei ragazzi. Mi sono divertita molto a guardare alcuni video e non nego che mi sono tornati alla mente gli esperimenti che la mia professoressa di scienze delle medie realizzava in classe o assegnava come esercitazione da svolgere a casa. La ragione fondamentale per cui ho optato per questo sito è però un’altra: mi ha colpito moltissimo la motivazione che ha portato i suoi creatori a realizzarlo, e cioè l’intento di divulgare la conoscenza delle discipline scientifiche anche laddove la mancanza di mezzi sembrerebbe impedirla nella maniera più assoluta. Chi più dei ragazzi può essere in grado di cogliere questo nobile messaggio? Solo dopo aver fatto comprendere loro che ogni oggetto può essere sfruttato per illustrare una legge scientifica, essi potranno apprezzarne l’utilità e rigettare la cosiddetta “cultura dello spreco”!
EliminaAngela Mascia A051
Ciao, molti dei siti suggeriti sono molto interessanti, ma ho scelto il link di Sabina, anche se non inerente la mia disciplina, perchè ci sono molti esperimenti semplici, divertenti e di facile apprendimento. Con un linguaggio semplice si riesce a far apprendere agli alunni concetti a volte difficili.
EliminaAngela Ciccaglione - classe A057
Ho scelto di dare la preferenza al sito web proposto da Sabina, principalmente per il modo in cui esso concepisce le materie scientifiche e per come ne propone l’insegnamento presso i ragazzi, in particolar modo quelli più piccoli.
EliminaProporre esperimenti semplici e di facile realizzazione, non sottovalutando l’aspetto ludico della didattica, è il modo migliore per andare incontro alle modalità di apprendimento dei ragazzi, al fine di stimolarne l’interesse e di svilupparne l’intelligenza e la creatività.
Non di secondaria importanza, in un mondo della scuola purtroppo segnato dalla scarsità sempre più diffusa di risorse economiche e materiali, è la possibilità di mettere in condizioni i ragazzi di affrontare materie scientifiche con un approccio di tipo pratico, condizione a mio avviso imprescindibile perché, come dice Sabina, “le scienze non si insegnano, si fanno”.
Stefano Di Sisto, classe A059
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RispondiEliminahttp://www.mathsisfun.com/
RispondiEliminaIl link indicato rimanda al sito che ho scelto per questa seconda sfida. Si tratta di una risorsa on-line che ben si adatta ad affrontare le differenti tematiche della matematica, con una serie di spiegazioni, esercizi, giochi e test di verifica, resi piacevoli da una ben curata grafica interattiva. La presentazione e le differenti modalità con cui si ci può approcciare agli argomenti cercano di rendere la disciplina meno ostile ai ragazzi.
Il sito in inglese fornisce la possibilità di uno studio multidisciplinare.
Giovanna Cece A059
Ciao Giovanna, appena ho visionato il tuo link mi è subito piaciuto! Innanzitutto perchè in inglese, cosa fondamentale per tutti i ragazzi, e avere un mezzo che ci permetta di studiare direttamente in lingua straniera rende i nostri piccoli giovani più concorrenziali nella società. E poi perchè direi che è un ottimo strumento per insegnare la matematica in maniera "differente", più stimolate per tutti gli alunni.
EliminaDaniela Cugino (A059)
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RispondiEliminaPer la mia classe di concorso Scienza degli alimenti, ho pensato a questo sito http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html che, tra le altre cose, può essere utilizzato per calcolare l’apporto energetico e il contenuto dei vari costituenti di un alimento. Ecco, lo proporrei agli alunni, magari dapprima in un lavoro a casa, per far calcolare il loro apporto energetico in una giornata tipo, in modo da poter stimolare in loro la curiosità di calcolare l’apporto calorico e nutrizionale di un piatto o di un menù e poi valutarlo criticamente.
RispondiEliminaAngela Ciccaglione - classe A057
Non nego che la mia scelta in questa seconda sfida sia stata dettata da una "affinità" di interessi, e quindi ho visionato con molto più interesse risorse di area scientifica. Il mio voto va al sito scelto da Angela Ciccaglione e Dora Formato poichè è un sito sicuramente utile e utilizzato da tutti gli insegnanti della nostra classe.
EliminaSerena Niro A057
http://www.thelatinlibrary.com/index.html
RispondiEliminaIl link da me scelto mette in collegamento con un sito che si può considerare una vera biblioteca latina on line.Userei questa risorsa come serbatoio per reperire testi che, normalmente, non si trovano nei libri di scuola. Si tratta, infatti, di un repertorio molto vasto che spazia da autori antichi ad autori medievali fino ad autori molto più recenti. Sarebbe, in effetti, anche molto utile per mostrare come la lingua latina si è evoluta nel corso dei secoli.
Ottavio Rapuano A051
http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=000530&quant=100
RispondiEliminaIl link da me scelto riporta le tabelle nutrizionali degli alimenti,. Partendo da esso, quindi, è possibile a ritroso spiegare i costituenti base degli alimenti.
Non nego che la mia scelta in questa seconda sfida sia stata dettata da una "affinità" di interessi, e quindi ho visionato con molto più interesse risorse di area scientifica. Il mio voto va al sito scelto da Angela Ciccaglione e Dora Formato poichè è un sito sicuramente utile e utilizzato da tutti gli insegnanti della nostra classe.
EliminaSerena Niro A057
La mia scelta ricade sul sito di Dora Formato se devo integrare e x approfondimenti sulla materia.
EliminaLuigi Carluccio A057
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RispondiEliminahttp://geonext.uni-bayreuth.de/index.php?id=2453
RispondiEliminaQuesto è il link per scaricare gratis il programma GEONExT.
Si tratta di un software di geometria dinamica che può essere utilizzato sia dagli insegnanti che dagli alunni di diverse età.
Grazie ad esso si riesce a manipolare ed animare le costruzioni di figure e a modellare gli oggetti utilizzando solo il mouse. I concetti astratti diventano chiari e gli studenti vengono coinvolti nel pensiero matematico. Con poche mosse gli studenti riescono a costruire figure geometriche, dalle più semplici alle più sofisticate, utilizzando oggetti fondamentali: punti, linee, segmenti, triangoli, poligoni, cerchi, coniche, trasformazioni, ecc.
Gli insegnanti riescono con tale strumento ad introdurre nuovi argomenti di geometria rendendo più semplice l'apprendimento di teoremi e dimostrazioni. In questo modo gli studenti toccano con mano l'astrattismo della matematica.
A059
Molto interessante geonext, trovo sia utile in quanto la geometria richiede uno sforzo di immaginazione più grande rispetto alle altre materie.
EliminaUn supporto come questo può aiutare gli alunni più in difficoltà ad approcciarsi meglio alla materia.
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Eliminahttp://www.softwaredidattico.it/EducazioneAlimentare/bi000000h.htm
RispondiEliminaA volte, "per fare meglio si fa peggio....",per esprimere concetti alla basa dell'alimentazione umana, si fa riferimento a brani pesanti e privi di immagini, rendendo gli stessi argomenti noiosi e difficilmente fruibili per chi, per la prima volta, si affaccia nel proprio percorso didattico a tale disciplina. Motivo per il quale, scegliere di partire da un percorso didattico più semplice, porta l'alunno ad un atteggiamento di maggiore chiarezza di apprendimento e di successiva elaborazione dei concetti stessi.
Luigi Carluccio A057