giovedì 19 febbraio 2015

Gruppo 1 (A012, A074, A033) Quarta sfida: valutare!

Siamo all'ultima sfida. Forse la più difficile. Valutare non è affatto facile. tuttavia è indispensabile per prendere decisioni. Se mi troverò nelle condizioni, negli anni a venire, di tenere un altro corso simile, dovrò decidere cosa mantenere e cosa cambiare. Avere le vostre valutazione per me è importante. So bene che la valutazione dovrebbe essere anonima per permettere la più piena libertà di giudizio.Credo che meccanismi anonimi di valutazione saranno attivati. Però, come vi dicevo a lezione, purtroppo nel contesto italico si oscilla tra pubbliche forme di adulazione servile da un lato ed insulti sempre meno privati dall'altro. Siete adulti, non penso di avere particolari capacità di inibire le vostre valutazioni e vi assicuro che apprezzo la franchezza di chi sa esercitare il proprio pensiero critico. Del resto si tratta di valutare un corso non il docente (chi insegna non valuta persone ma competenze) e spero che questa sia anche una occasione per riflettere su  quanto avete appreso.

Tre domande:

1. Vi invito ad individuare un aspetto del corso non andrebbe replicato. Quale la criticità da non ripetere?
2. Quale aspetto andrebbe invece replicato? Individuate un solo elemento.
3. Ho introdotto, come ormai avete compreso, alcuni elementi di gamification  (pochi e in maniera soft: a. lessico (sfida piuttosto che attività, consegna...) b. votazioni (sia pure come segnalazioni) c. regole (punti, scadenze: in realtà sono aspetti comuni a pratiche valutative). Aiutatemi a capire: ritenete che siano state utili? Le ritenete eccessive? O al contrario si poteva accentuare la dimensione della sfida?     

Grazie per le vostre indicazioni

(comunque, nella logica che ormai conoscete, le vostre risposte alle tre domande valgono un trentesimo. La scadenza per inserirle è la mezzanotte del primo marzo - non voglio fare fretta, anche perché più le risposte ben meditate  sono le migliori, ma una valutazione relativamente "a caldo" può essere opportuna)

32 commenti:

  1. Rispondo a caldo..e sulla base delle riflessioni maturate durante il corso..
    Nella prima lezione, l'elemento ludico e competitivo ha catturato la mia attenzione e mi ha attivato per partecipare. Nella seconda lezione, invece mi sarei aspettata che sulla base dei nostri interventi si sarebbero dedotti e approfonditi gli argomenti della materia, anche attraverso tecniche di insegnamento tradizionali. Nelle successive, anche attraverso le sfide, ho compreso le potenzialità delle tecnologie digitali e raccolto vari spunti da applicare nell'insegnamento.
    Dunque, rispondendo ai tre punti..
    1) una criticità del corso..la mancanza di equilibrio tra nuove e tradizionali tecnologie di insegnamento..ovvero, pur essendo nativi digitali..abbiamo bisogno di carpire concetti anche con l'ausilio di slide e spiegazioni in aula
    2) l'aspetto che senz'altro andrebbe replicato.. quello della partecipazione attiva della classe.. facendo si impara!
    3) sicuramente l'elemento della sfida è stato utile e non eccessivo..ha coinvolto maggiormente l'intera classe..stimolando i più competitivi e coinvolgendo quelli più restii..

    Buon fine settimana a tutti!
    Noemi de Mattia _ A033

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  3. Buonasera a tutti!
    Prima di rispondere ai quesiti posti, devo ammettere che in questo corso sono state discusse tematiche che non avrei mai immaginato potessero servire ai fini didattici. Ero molto restia a pensare di poter inserire un blog ad esempio nell'attività didattica, ma ora credo possa esser utile.
    Sul primo punto, penso che l'aspetto negativo da non riproporre sia l'aver dato poco spazio alle spiegazioni in aula sulle tecnologie dell'istruzione. Quindi secondo me, si sarebbe dovuto dedicare più tempo agli argomenti del corso.
    Sul secondo,a mio avviso, credo che l'aspetto da mantenere sia l'attività del blog, magari senza scadenze,ma alla fine può essere un valido strumento su cui confrontarsi.
    Il terzo aspetto lo vedo così: i meccanismi ludici possono essere utili ma se limitati nel tempo e con moderazione; in questo corso non li ho ritenuti eccessivi. Infine,ritengo sia sufficiente questa dimensione della sfida, senza spingersi oltre.
    Anna Mariani classe A033

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    1. Buongiorno!
      Dopo una più attenta riflessione, volevo aggiungere alcune cose riguardo il terzo punto. Gli elementi di gamIfication li ho ritenuti stimolanti ma forse non per tutta la durata del corso. Sul lessico, son d'accordo con l'idea delle sfide piuttosto che attività vere e proprie; ho considerato le segnalazioni come mezzo di interazione con gli altri corsisti e sulle regole penso che alla fine siano più che giuste.
      In conclusione, ribadisco che in questo modo è stata raggiunta la corretta dimensione della sfida, ossia quella che a mio parere ha consentito il coinvolgimento diretto di tutto il gruppo.
      Scusate per il disguido!
      Anna Mariani classe A033

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  4. Chi ben comincia…
    L’elemento che ha richiamato prevalentemente la mia attenzione è stato il termine ‘SFIDA’. Facendo una riflessione a posteriori, se lei Prof. fosse entrato in aula e ci avesse proposto ‘attività’ o ‘consegne’ l’impatto non sarebbe stato lo stesso, le parole non avrebbero probabilmente determinato gli stessi effetti. Questa modalità di comunicazione ha catturato la mia attenzione, sollecitato la mia curiosità e ha influenzato positivamente la disponibilità all’ascolto, il coinvolgimento e l’intenzione per l’assolvimento efficace dei ‘nuovi’ compiti. Questo per me è stato un punto di forza per proporre i contenuti del corso. La dimensione ludica dell’interazione e il contesto competitivo attuato in modo non eccessivo hanno consentito di affrontare le sfide con piena consapevolezza delle regole, rispetto dei tempi prestabiliti, puntualità nelle consegne. La criticità nell’organizzazione del corso è stata quella di non aver considerato il differente livello di conoscenza delle abilità tecnologiche dei partcipanti, ma la determinazione e l’esercizio hanno consentito di elevarle ed affinarle. L’incontro virtuale con i colleghi ha garantito a tutti il riconoscimento personale delle proprie caratteristiche offrendo un contesto di apprendimento accogliente e ricco di stimoli a beneficio del gruppo! Allora arrivederci al prossimo corso!

    Mariacristina Venditti A033

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  5. Salve prof. e colleghi,
    l'uso di un Blog partecipativo, mi ha fatto pensare al valore dell’educazione sul tema della convivenza civile e sociale. Attraverso la rete di partecipazione tra colleghi, è stato possibile condividere informazioni e conoscenze, è stato consentito il dialogo e il raggiungimento degli obiettivi previsti. Sicuramente da ripetere! Un problema, che ho riscontrato, è quello dell'organizzazione delle informazioni. Ho letto nel blog molti contributi interessanti, alcuni di essi potranno tornare utili in futuro, altri semplicemente deciderò di approfondirli più avanti, appena ne avrò il tempo. Per questo mi chiedevo se era possibile introdurre nel blog un sistema per catalogare le informazioni condivise, semplice ed immediato.
    Riguardo agli elementi di gamification, lascerei la funzione del coordinatore dei gruppi, mentre eliminerei i coordinatori per classe di concorso.
    Ho apprezzato molto la ricerca nel gioco delle motivazioni per avvicinarci al sapere, con semplicità, accessbilità e divertimento.

    MICHELINA COLALILLO Classe A012

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  6. Buonasera a voi tutti!
    Trovo molto interessante quest’ultima “sfida” se così possiamo chiamarla, spero che le nostre osservazioni possano essere utili alle prossime generazioni di TFA, se mai ce ne saranno. Veniamo alle valutazioni.
    Ritengo questo corso uno tra i più interessanti tra quelli prospettati finora dal TFA. E potenzialmente avrebbe potuto dare anche qualcosa in più se avessimo avuto maggior tempo e modo di approfondire meglio alcuni aspetti. E qui la critica va all’ organizzazione in se del TFA da parte del ministero.

    Al punto uno, più che “qualcosa da non ripetere” farei delle osservazione su cosa mancava. Sicuramente l’aver analizzato poco o nulla aspetti concreti dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, come altri hanno scritto prima di me, si sarebbe potuto approfondire concretamente qualche risorsa, come ad esempio la LIM, termine che personalmente ho sentito per la prima volta in questo corso, ma di cui non so nulla. Come quest’ultima si sarebbe potuto approfondire anche qualche risorsa proposta da noi durante la seconda e la terza sfida.

    Tra gli aspetti da mantenere c’è sicuramente il blog. Oltre che mantenere direi anche implementare. Un suggerimento per un’ottima sfida, altamente formativa, sarebbe stata ad esempio se ognuno di noi avesse dovuto creare un blog o meglio ancora una piattaforma online per la didattica. Probabilmente per molti più impegnativo, ma sicuramente un’ ottima esperienza da spendere in futuro direttamente in aula.

    Altra cosa molto interessante, è stata la ricerca di materiale didattico online da parte nostra. Mi ha permesso di scoprire tante applicazioni e strumenti utili in futuro insegnamento.
    In merito all’esperienza sulle sfide, la ritengo sicuramente costruttiva, è una forma di valutazione introdotta come ha scritto lei in maniera “soft” che limitano in qualche modo l’ansia da prestazione (anche questa interessante da riproporre in futuro in aula).

    Lorenzo Mancini A033

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  7. Buongiorno ragazzi.
    1- Trovo che l’aspetto che non andrebbe replicato è riferito al poco tempo a disposizione per leggere tutti gli interventi del gruppo al fine di scegliere quello che si preferisce e al poco tempo a disposizione per il trattamento di certi argomenti riferito ai corsi del TFA in generale.Ad esempio i nuovi strumenti tecnologici in uso in aula “LIM”.
    2- L’aspetto positivo è senza dubbio la possibilità di interagire grazie al blog in cui trovare informazioni di carattere generale e specifiche. Efficiente risulta la riduzione del carico d’orario in sede tramite compiti on-line anche in relazione al fatto che siamo quasi tutti pendolari e abbiamo dovuto riorganizzare la nostra vita lavorativa e familiare in poco tempo. Il blog rappresenta un valido strumento di condivisione, confronto con un approfondimento che potrà risultare utile anche in seguito come spunto per le nostre lezioni e per le tecniche innovative grazie al fatto che ne rimane traccia.
    3- La scelta di impostare il corso secondo le “sfide” cioè tramite una gamefication delle lezioni risulta estremamente utile perché si tende ad un “work in progress” evitando di accumulare tutto alla fine e rischiare di trovarsi una mole di lavoro eccessiva come verifica. Il blog è diventato un valido strumento di stimolo e confronto con gli altri. Nel contempo si tiene alta l’attenzione del corsista. Inoltre le sfide diventano uno strumento di confronto dal quale è possibile intuire quali sono le esigenze, le aspettative e le riflessioni di coetanei-colleghi.

    Fabio D’Alò A033

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  9. Salve a tutti, siamo alla fine di questa avvincente sfida...ma alla fine ce la faremo?!?!
    E' questa la domanda che mi pongo...
    In che senso...nel senso che riusciremo poi in ambito lavorativo, ad utilizzare in aula strumenti tecnologici come la LIM o qualsiasi altro dispositivo informatico, visto che in questo corso non abbiamo avuto tempo di poterne vedere il funzionamento!? Ed ecco la risposta al parere negativo del corso, ovvero dare più spazio alla pratica della tecnologia in aula.
    L'aspetto senza alcun dubbio positivo è l'utilizzo del blog, dispositivo didattico utilizzato alla grande durante il corso, per alcuni nuovo, per altri già noto, utile sia per lo scambio di informazioni, sia per il confronto tra allievi, ed anche come strumento per ottimizzare i tempi. Blog approvato
    Infine la sfida.
    La sfida si!!!Ci piace!!!E' utile a mio avviso per diversi aspetti, suscita maggiore interesse e stimolo nell'affrontare gli impegni del corso, e permette di programmare i "compiti" da svolgere, attraverso le scadenze, in modo tale da non accumulare il lavoro tutto in una volta. Il punteggio attribuito allo svolgimento dei compiti a mio avviso è anche quello strumento di stimolo e di impegno, ma va data a tutti la possibilità di poter ricevere la stessa quantità di punti bonus come premio.

    Marco Casiello A033

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  10. Buongiorno a tutti
    Eccomi qui giunta anche io alla IV sfida…e pensare che quando mi fu proposto questo gioco non avevo la più pallida idea di cosa dover scrivere nel post della prima!!!

    1. Credo che il gioco delle sfide dovrebbe riguardare solo il blog.
    Eviterei di riportare in aula il feed-back, ma le consiglierei di postare le sue osservazioni, così che il blog viva di vita propria e sia il mezzo anche per capire il suo giudizio, e resti un esempio di utilizzo delle tecnologie, e non come potrebbe trapelare, l’unico possibile, e intanto in aula si potrebbe discutere maggiormente di come applicarne delle altre.

    2. la partecipazione attiva degli studenti, che ha portato alla condivisione di strumenti e conoscenze del gruppo tramite il blog.

    3. Sicuramente questi elementi hanno spronato e incitato alla partecipazione: inoltre il lessico usato (sfida, mi piace…) ha portato a considerare il compito più “amichevole” e le osservazioni, la partecipazione si è potuta svolgere in maggiore tranquillità rispetto al sapersi oggetto di una valutazione da parte del docente.
    Le segnalazioni hanno garantito la lettura dei post dei colleghi, perché seppure vale la pena leggere ciò che gli altri scrivono non sempre si ha il tempo per farlo, in questo caso è stato invece necessario trovarlo. Condivido ampiamente le scadenze, forse è un mio limite personale, ma se non ho una scadenza, un piano di lavoro, non compio il mio dovere!!! Inserire poi nel gioco l’aspetto valutativo dell’esame lo ritengo eccessivo. In fondo ci stavamo già “giocando” le ore di lezione on-line.

    Adesso chiudo e saluto tutti e vado a concludere altri lavori e altri compiti assegnati!!!!
    Laura Vitullo
    Classe A033

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  11. … Ora tocca riflettere!
    Al di là dei limiti dell’intero TFA che, seppure avviato da qualche settimana, stanno già emergendo, non riesco ad individuare un elemento in particolare del corso da non ripetere.
    Piuttosto, mi soffermerei su un aspetto che, a mio avviso, avrebbe potuto funzionare meglio. Il corso è stato occasione di innumerevoli spunti di riflessione. Almeno per me! Sospesa tra gli immigrati e i nativi digitali, tra “odi et amo” per l’era tecnologica, mi si è palesato innanzi il vasto mondo che ruota intorno al 2.0.
    Tuttavia, avrei gradito esaminare nella pratica una fra tutte le tecnologie didattiche utilizzabili (la LIM o qualsiasi altra app), al fine di valutarne l’efficienza e l’efficacia sia in termini di insegnamento che di apprendimento. Seguire il corso è stato un po’ come seguire un corso sul CAD, nel quale sono illustrate le infinite potenzialità degli strumenti di modellazione, senza approfondire l’uso di un software specifico, le sue caratteristiche, l’interfaccia, i comandi… senza toccare con mano! È mancata la ciliegina sulla torta!
    Un aspetto positivo, invece, che assolutamente replicherei, è l’impostazione generale del corso: innovativa. Discussioni in classe, confronti sul blog, valutazioni tra pari hanno creato un clima sereno per l’apprendimento e lo scambio reciproco di idee e suggerimenti.
    Gli elementi di gamification? Hanno contribuito a rendere il tutto “frizzante”. Portare a termine le consegne è stato piacevole e stimolante… lo zucchero per mandar giù la pillola!
    Grazie e buon lavoro!
    Carla Ferraro A033

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  12. Ciao a tutti
    Devo dire che questa è la prima volta che mi sono imbattuto a un nuovo modo di fare didattica e ne sono rimasto colpito. Pur non avendo a disposizione molto tempo abbiamo costruito qualcosa di molto utile, tuttavia, è mancata l’opportunità di approfondire adeguatamente in aula le risorse individuate, pertanto, eliminerei qualche sfida, per dedicare poi più tempo alle altre.
    L’aspetto da replicare è sicuramente la sfida sull’individuazione di un’APP o un video per agevolare la didattica, infatti, l’ho trovato particolarmente interessante.
    L’utilizzo degli elementi ludici è stato fondamentale per portare a termine il lavoro, ma non penso sia opportuno spingersi oltre.

    Giuseppe Di Criscio A012

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  13. Salve a tutti!
    Dunque..
    per il primo punto...avrei preferito che il corso durasse qualche ora in più per avere l'opportunità di commentare e approfondire maggiormente l'uso di alcuni dispositivi didattici...
    per il secondo punto..ho ritenuto molto utile l'uso del blog principalmente e, in seguito, la ricerca di siti e app...ora abbiamo un po' di materiale su cui lavorare..!
    Confesso di essermi divertita..ciò vuol dire che l'aspetto ludico..funziona!
    Ultimo punto..personalmente nelle varie attività svolte non ho avuto la sensazione di prendere parte ad una sfida ma ho vissuto il tutto più come una sorta di compartecipazione ad un lavoro comune. L'aspetto che, secondo me, andrebbe eliminato/modificato è il punteggio correlato a chi riceve il maggior numero di commenti (e, di conseguenza, al coordinatore per il loro conteggio) perché il giudizio potrebbe non essere del tutto oggettivo.
    Le scadenze sono necessarie..bisogna saper gestire il tempo che si ha a disposizione per portare a termine un lavoro..!

    Paola Carlucci A033

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  14. Buongiorno a tutti,
    ci abbiamo provato...e sarà andata bene? Abbiamo acquisito l'input, adesso tocca a noi portarlo sul campo e metterlo in pratica.
    Prima di passare alle mie valutazioni, premetto che concordo con i miei colleghi sulle potenzialità del corso magari legato ad un maggior numero di lezioni. Il top lo avremmo raggiunto con la creazione di una nostra APP da potenziare ed approfondire durante la nostra attività di docenti. Detto ciò:
    1 – OK al blog... ma non solo! Si sarebbero potuti approfondire altri strumenti, magari relegando a dei post sul blog i feedback sul nostro lavoro, dando più spazio a delle lezioni di approfondimento su altri strumenti come ad esempio la LIM o la creazione di uno scheletro dal quale partire per poter sviluppare in ambito didattico una nostra APP o un nostro sito web. In questo il corso, a mio avviso, è stato carente.
    2 – OK al blog...come momento di condivisione delle conoscenze. Ho trovato MOLTO utile la possibilità di approfondire le mie conoscenze sulla base di quanto proposto dai miei colleghi, mi riferisco alla seconda e terza sfida. Farò tesoro di quanto appreso nella mia futura professione da insegnante.
    3 – prof., non amo “le sfide” intese come competizione contro miei colleghi, ma la parola “sfida” come sinonimo di “consegna” ci può stare! Va bene per mantenere attiva la nostra attenzione, rendere tutti più partecipi e protagonisti (cosa che tramite le classiche lezioni frontali non sarebbe potuto accadere)... ma il gioco va affinato, se dobbiamo giocare dobbiamo essere messi tutti allo stesso livello, tutti avremmo dovuto avere la possibilità di acquisire punti extra, magari aggiungendo altre “regole” valutative o altre attività. Una nota: ho apprezzato molto il gesto dei coordinatori che hanno deciso di riportare il gioco “alla pari” (rinunciando al punto).

    Detto ciò non mi resta che augurarle buon lavoro, lo estendo anche ai miei colleghi, e perché no, anche a me stessa. Abbiamo tutti gli strumenti per poter portare innovazione alla nostra “vecchia” scuola: rimbocchiamoci le maniche!

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    1. dimenticavo...(come al solito!)

      Marianna Di Stefano A033

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  16. Buon pomeriggio prof. e colleghi,

    ritengo che questo corso sia stato il più alternativo e innovativo di tutti perché ci ha scaraventato, senza neanche accorgercene, direttamente nella dimensione pratica dell’apprendimento. Purtroppo però mi rendo conto che i tempi attribuiti dal Ministero a questa materia sono troppo ristretti e, in così poche ore, non è possibile approfondire tutte le moderne tecnologie che si usano attualmente nelle scuole per fare didattica in modo “alternativo”, come ad esempio la LIM. Anche il tempo dedicato alla lezione tradizionale, che rimane sempre uno strumento molto utile per capire su quali punti focalizzare l’attenzione, è stato forse troppo poco rispetto a quello dedicato all’attività del blog, che tuttavia, me ne rendo conto, richiede comunque i suoi tempi per discutere su quanto pubblicato e sulle sfide da sviluppare. Avrei quindi forse eliminato una delle tre sfide a favore di una lezione orientata su altre tecnologie.

    L’aspetto che andrebbe invece replicato è senza dubbio il blog, una risorsa utile che ha enormi potenzialità. E’ uno strumento che permette di condividere in modo semplice idee e risorse e, allo stesso tempo, di avere interazioni virtuali immediate e dirette con ciascun collega e con il Prof. Inoltre consente a ciascuno di potersi esprimere in qualsiasi momento. Ritengo che il blog sia una risorsa funzionale da inserire nella didattica perché è coinvolgente e stimolante.

    Infine ho trovato molto utili gli elementi di gamification perché ritengo che in ognuno di noi alberghi una parte di “bambino” a cui piace giocare. E poi generalmente quando si gioca, si gioca sia per condividere una stessa esperienza con gli altri, e quindi sentirsi parte integrante di uno stesso percorso, ma anche per vincere. Pertanto credo che l’elemento ludico inneschi il meccanismo di competizione/condivisione che stimola la curiosità dei partecipanti che, per questo motivo, inevitabilmente si arricchiscono e allargano i propri orizzonti, e spinga inconsciamente ognuno a fare del proprio meglio, appunto per vincere. Sarà che sono giocherellona, ma ogni volta che mi è stato proposto qualcosa sotto forma di gioco, è stato molto più semplice per me dar sfogo alla fantasia per fare quanto di più originale potessi immaginare.
    Non ho trovato assolutamente eccessivo il lessico e le votazioni della gamification ma l’unica cosa che migliorerei è nelle regole, ed in particolare nel punto attribuito al coordinatore: stabilirei una regola uguale per tutti. Per la mia esperienza da coordinatrice, ho vissuto un momento di disagio quando qualcuno ha deciso di rinunciare al punto ma, siccome penso che in ogni cosa che si fa bisogna puntare sempre al massimo, e dal momento che i miei colleghi mi hanno dato la possibilità di fare da coordinatrice del gruppo, ho deciso di non rinunciarvi.

    Sperando di aver apportato un buon contributo in questo blog, vi saluto tutti!

    Francesca Petrella – Classe A033

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  17. Ciao a tutti
    per me questo corso è stata una specie di "iniziazione "al mondo digitale e questo è gia un fatto positivo. Sia l'idea del blog (da ripetere in classe) che la modalità sfida e gamification sono elementi da riproporre perchè ci ha "obbligati" a dare il meglio di noi stessi evitando di pensare ad una semplice consegna di compiti. La criticità va ricercata nel poco tempo a disposizione e soprattutto nell'aver dedicato poco tempo all'uso pratico di altre tecnologie in classe.
    Un saluto a tutti
    Elvira Chimisso A033

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  18. Carissimi compagni di viaggio tecnologico, voglio concludere il percorso fatto insieme confessandovi che è la prima volta che uso un “ blog” e ho capito, mentre mi accingevo a rispondere alle sfide del prof, che tantissimi docenti usano questa tecnologia didattica per far arrivare la loro materia ai nativi tecnologici. Sicuramente la porterò nel mio bagaglio didattico e andrebbe replicata nei prossimi corsi di tecnologia dell'istruzione, tuttavia non esclusivamente. Sarebbe interessante approfondire anche altre tecnologie. Non darei al termine sfida l'accezione di competizione tra colleghi. Il docente dovrebbe a mio avviso giudicare e dare dei punti meritocratici che rispecchiano, la coerenza alla sfida e la propria rielaborazione personale. Si rischia di far passare il concetto del “minimo sforzo massimo rendimento”, che a mio avviso non riflette tutti i percorsi individuali. Ringrazio il blog per averci fatto conoscere e affiatare in così poco tempo.

    GIADA GIANNANDREA AO33

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  19. Secondo la mia opinione questo corso è stato interessante perché non avrei mai pensato che da quando ero io alunno ci fosse stata questa evoluzione dell’insegnamento, elenco le mie considerazioni:
    1- Un elemento di criticità del corso che non andrebbe replicato per il momento non lo trovo, trovandomi per la prima volta di fronte ad un corso strutturato in questo modo, l’unica cosa che posso segnalare è la mancanza di approfondimento in aula dovuta forse al poco tempo a disposizione.
    2- L’aspetto che invece replicherei sicuramente è il blog con le tre sfide, molto interessante e stimolante, un nuovo approccio all’insegnamento.
    3- Già la parola sfida ti stimola nel metterti in gioco e ti sprona nel fare di più le cose che magari si sarebbero prese con più superficialità, l’idea delle votazioni ha dato vita al confronto con il nostro gruppo e le scadenze hanno suscitato la giusta apprensione nel ricordare le attività da svolgere, secondo me sono state utili e non eccessive, anzi si poteva accentuare la dimensione della sfida.

    Antonio Pizzi – Classe A033

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  20. Caro Prof. Bruni e per cc ai colleghi TFA,
    vorrei iniziare dalle sue parole: “valutare un corso non il docente (chi insegna non valuta persone ma competenze)”.

    Se dovessi giudicare Lei in prima battuta mi sono permesso di definirla un “Mentalist”. In alcuni momenti sembrava che leggesse il mio pensiero o forse dell’intera classe. Da quel momento ho capito che ogni cosa che Lei proponeva aveva un obiettivo chiaro per Lei, ma oscuro per me.

    Ha giocato con noi, adoperando le sue competenze. Ripropongo le parole del suo libro “insegnante creatore di connessioni tra individui, realizzatore di contenuti e quindi sperimentatore in prima persona di quanto propone ai suoi allievi”. Inoltre, le parole collaboratore nei nostri confronti e allenatore capace di motivarci, inserendo la parola sfida o competizione, sono state fondamentali.

    Nell’ultima lezione ho capito che Lei è stato anche agente di “cambiamento”: infatti ha evitato lezioni frontali tradizionali che potevano essere a mio avviso “noiose”. Presuppongo che Lei abbia utilizzato differenti metodologie di insegnamento che forse non conosco tra cui il “role playing” e il “cooperative learning”, ossia esprimere se stessi liberamente attraverso il blog.

    Nessun aspetto critico del Suo corso: forse le ore sono troppo poche.
    La competizione poteva essere accentuata “tutti contro tutti” e che la vera sfida inizi ….
    Grazie e a presto
    Giuseppe Lustrato A033

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  21. Ciao a tutti,
    dopo aver "molto a lungo" meditato è giunto il momento di dire la mia.

    Ritengo innanzitutto che il corso sia stato condotto in maniera intelligente, nonostante la sua esigua durata sulla quale però non mi soffermo, essendo questo un fattore che, ahimè, non credo sia dipeso dalle volontà del prof. ma da tempistiche contingenti dettate da norme.
    In particolare ritengo intelligente l'idea di "catapultarci" in maniera operativa all'interno di un blog, in modo da farci entrare subito nel vivo di un'azione anche se privi di abilità in materia: mi ha fatto sentire, per così dire, quasi al mio "primo giorno di scuola", lavorativo s'intende.
    Penso che sia stata una idea ottima che, nonostante le tempistiche ristrette, ha consentito di darci più di quanto semplici lezioni con slide avrebbero potuto fare.
    Rileggendo i post vedo che ora abbiamo strumenti condivisi, lezioni online sull'uso della LIM, svariate applicazioni per la didattica, il tutto a portata di click.

    Volendo rispondere puntualmente alle richieste della sfida direi che (1) non replicherei il meccanismo del punteggio al vincitore di ogni sfida, mantenendo comunque l'obbligatorietà di partecipazione e di votazione. Al vincente si potrebbe proporre, come è stato fatto per la sfida delle app, unicamente l'onore della ribalta sul palcoscenico.
    Andrebbe replicato in un prossimo corso (2) sicuramente il sistema "Blog", per le motivazioni già espresse in premessa a questo post, includendo anche l'aspetto (3) gaming delle sfide, seppur in maniera più soft come già spiegato.
    Concludendo direi che...
    ..."ci abbiamo provato, abbiamo sperato, ora riusciremo!"

    Michele Pio Decembrino A033

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  22. Ragazzi mi permetto un'osservazione, anche se fuori tema alla sfida.

    Leggendo i vostri post trovo ricorrente il tema riguardante il "misterioso ed oscuro mondo" della LIM.
    Vorrei sincerarvi: si tratta ne' più ne' meno di un gigantesco touch-screen con penna, dotato di strumenti software di grafica che possono ricordare "vagamente" un incrocio tra "Paint", e "PowerPoint".
    Non scoraggiatevi perchè il suo uso è davvero più semplice di quello che sembra.
    Segnalo un'altro corso pubblicato da OrizzonteScuola.it al link:
    http://www.orizzontescuola.it/lim
    E' un software diverso da quello da me segnalato nel corso della prima sfida, per cui potrebbe tornare ugualmente utile.
    Coraggio!

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  23. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  24. Salve a tutti,
    personalmente io mi sono divertito. Ho scoperto che una materia può essere presentata e appresa anche in modo alternativo al tradizionale. Io non sono un nativo digitale e faccio parte di quella categoria di ex studenti che hanno vissuto sulla propria pelle il passaggio da una forma di insegnamento “classica” ad una digitale. Il dover valutare une prestazione, un lavoro, una persona, è sicuramente un compito difficile però è solo attraverso questa pratica che si può pensare di crescere e far meglio in futuro. Dovendomi esprimere per trovare un difetto o problema a questo corso, posso dire che l’unico punto di criticità che ho individuato è relativo a noi corsisti. Dopo un iniziato momento di euforia generale in occasione della prima sfida con oltre 500 commenti, le sfide successive sono state caratterizzate, secondo me, da un calo di tensione agonistica da parte di tutti noi. Forse, e questo è rivolto a lei Professore, bisognava creare nuovi stimoli attraverso nuove forme di gratificazione. Nonostante questo il corso è stato estremamente stimolante. Io ho “vinto” la prima sfida della classe A033 però ho sempre pensato di competere non contro gli altri ma contro me stesso. Dovevo riuscire a far apprezzare il mio lavoro e credo, almeno in quella occasione, di esserci riuscito. Pertanto approvo l’idea della sfida, vanno rivisti alcuni punti ma l’esperimento va sicuramente replicato. Per quanto concerne i suggerimenti l’unica cosa che posso dire è che il corso, quello più interessante dell’area pedagogica, andava strutturato con un maggior numero di ore. Bisognava dare più spazio a momenti pratici di apprendimento, utilizzare strumenti che potranno, si spera, tornare utili in futuro.
    Giovanni Bianchi A033

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  25. Cari tutti, eccomi qui a tirare le somme di questa esperienza, che tengo a sottolineare sia stata nel complesso molto formativa e positiva per me! Esempio di questa valutazione è la dimestichezza che ad oggi tutti mostriamo nell'utilizzo del blog, malgrado per molti, me inclusa, fosse prima soltanto un perfetto sconosciuto!

    1) L'aspetto negativo, ossia da non riproporre a mio modesto parere, è stata la suddivisione in gruppi e classi, malgrado questa sia stata la scelta vincente per superare i limiti di capacità del blog, non ha consentito la "contaminazione" fra diverse formazioni, scientifiche ed umanistiche che poteva dare risultati ancora migliori! Scoprendo insieme in aula le scelte dei vincitori di ogni classe di concorso ho avuto modo di scoprire artisti che ad esempio io non conoscevo, questo sarebbe stato sicuramente accentuato dal confronto complessivo con tutti gli altri e non per gruppi.

    2) Aspetto positivo da riproporre, la competitività, la sfida anche sotto l'aspetto meramente ludico, che da sempre sprona adare il meglio di se, perchè incentiva ad ottenere risultati sempre maggiori!

    3) Purtroppo a mio avviso il sistema di valutazione era fortemente fallace. Non si può infatti attribuire gli stessi voti con pesi diversi. Lavorando su gruppi eterogenei e premiando le singole classi di concorso, si è finito infatti per favorire ovviamente i ragazzi delle classi di concorso semplicemente meno numerose! Esempio pratico per chiarire il concetto, nella classe generica di concorso "1" se ci sono 2 iscritti, ambedue avevano il 50% di probabilità di vincere, ma se nella classe "2" ce ne erano 20 di iscritti, direi che la possibilità di risultare vincitore erano nettamente inferiori! Questa premessa ha fatto si che venissero premiate persone con una sola preferenza e non premiate persone con 2-3 commenti positivi...per cui la valutazione non era coerente...Ma credo sia stata sempre frutto dell'errore alla base di dividerci in gruppi..Forse si doveva procedere nel complessivo sempre...considerarci come la classe di "Tecnologie dell'istruzione" senza distinzioni.

    Un caro saluto a tutti ed un grazie particolare a chi ci ha permesso di vincere le nostre insicurezze sul blog!

    Sandra Spina A033

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  26. Buongiorno a tutti!

    Perdonatemi se affronto quest’ultima sfida il giorno della scadenza ma ho ritenuto opportuno utilizzare tutto il tempo a disposizione per poter dare una valutazione che fosse il frutto di una meditata e attenta riflessione.
    Dal momento che non sono affatto un “nativo digitale” e che, anzi, mi considero alquanto diffidente verso le nuove tecnologie ed in particolar modo verso i social network, la “mia sfida” è consistita principalmente nell’affrontare e superare perplessità e preconcetti nei confronti del mondo virtuale.
    Infatti, mi sono dovuto ricredere, con piacevole sorpresa, sull’utilizzo dei suddetti strumenti, grazie ai quali è possibile condividere con più persone idee, dubbi, risorse e innumerevoli spunti di riflessione per un confronto continuo.
    Ho apprezzato molto il modo in cui il Prof. Bruni ha utilizzato lo strumento del blog, in versione soprattutto di confronto, celato intelligentemente sotto l’aspetto della sfida, stimolandoci non solo ad esprimere le nostre opinioni ma a conoscere anche quelle dei nostri colleghi.
    Seguire questo corso ha stimolato in me una crescente curiosità nei confronti di un mondo fino ad oggi sottovalutato, come ebbi a dire al Prof. nell’ultima lezione “mi si è aperto un mondo!”
    Se proprio devo trovare una pecca, devo osservare che il tempo a disposizione del corso era decisamente limitato, cosa che ha impedito di dare un più ampio spazio al dibattito in classe.
    Concludendo, terminerei con un ringraziamento generale, “in primis” al Professore che ci ha dato l’input e “dulcis in fundo” a Voi tutti che mi avete arricchito nel corso di questa bella esperienza.

    “Non vi è vero apprendimento, vero progresso, vera crescita, se non vi è condivisione con gli altri”.

    Roberto Adolfo Bellitti A074

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  27. Buona domenica a tutti!
    Premetto che il giudizio complessivo sul corso è positivo.
    Una criticità del corso per me può essere il non aver avuto del tempo a disposizione per poter testare con mano alcuni dei dispositivi didattici di uso più comune, ad esempio la LIM; tuttavia ritengo che l’uso di tali strumenti non richieda grandi conoscenze ma semplicemente un po’ di pratica ed esperienza (non ho mai avuto modo di usare una LIM ma ne ho sentito parlare e ho letto sul web le sue applicazioni).
    Un aspetto da replicare del corso è sicuramente il suo “Cuore” ovvero il BLOG: credo sia uno strumento utile non solo a livello didattico ma soprattutto a livello sociale in quanto stimola il confronto, l’analisi e la partecipazione attiva alle lezioni. Reputo, inoltre, importante il feedback in classe anche se gli dedicherei minor tempo di quello impiegato durante il nostro corso.
    In merito al terzo punto (gamification) penso che la proposta della sfida sia stata interessante ed originale: è sicuramente un modo per spingere i partecipanti ad impegnarsi divertendosi (almeno nel mio caso).
    Sono favorevole al sistema delle segnalazioni che premiano un vincitore (seppure mediante un giudizio puramente soggettivo ma ci può stare) con l’attribuzione di un punto. Sono però contrario alla figura del coordinatore che, come è successo in questo caso, ha sbilanciato il sistema di attribuzione dei punteggi: credo che molti come me “non coordinatori” comunque abbiano letto tutti i commenti dei compagni, magari anche solo per curiosità pur sapendo di non ottenere punti. Se proprio si vuol mantenere questa figura tutt’al più si potrebbe provare con un coordinatore per gruppo e non per classe di concorso; ad ogni modo ciò va valutato all’inizio del corso in funzione del numero dei partecipanti complessivi e del numero di colleghi per classe di concorso in modo da limitare il più possibile la disparità nei punteggi complessivi dei corsisti.
    Saluto tutti e ringrazio il Prof. che mi ha dato l’opportunità di seguire un corso in una veste "supertecnologica" mai provata prima.

    SIMONE SPINA A033

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  28. Un buongiorno "serale" ai naviganti, al comandante ed ai membri dell'equipaggio

    1) Siamo arrivati al momento delle valutazioni: è comunque complicato individuare un elemento da non ripetere, aldilà del fatto che questo sia un corso erogato in modalità 'blended', già di per sè effettuato in maniera non convenzionale, e quindi con la "necessità" di sperimentare nuove metodologie formative.
    Personalmente, fermi restando i criteri di attribuzione dei punteggi all'interno delle sfide, modificherei il punteggio per i coordinatori: +1punto solo ai coordinatori dei (in questo caso) 4 macro-gruppi da 25 persone, e non a quelli delle singole classi di concorso, vista la sperequazione numerica tra c.d.c. con 20+ persone ed altre con un numero esiguo di "partecipanti".

    2) Sicuramente positiva l'introduzione del blog, sia come strumento "ibrido" situato tra il contesto formale e quello informale, sia come luogo virtuale unico che consente ad ognuno di noi di inserire "i compiti per casa" sotto forma di scelte/commenti/idee/proposte, e ci permette di ottenere e condividere utili informazioni da poter utilizzare.
    Di fatto è stato stimolante mettersi alla ricerca del sito più ricco di contenuti multimediali o dell'app con gli effetti speciali più strabilianti, strumenti questi che però fossero, al contempo, maggiormente adattabili a quel processo di 'edutainment' da sviluppare in una classe di allievi.
    Prevederei inoltre la possibilità di inserire il collegamento postato sul blog in modalità "hyperlink", in modo da essere catapultati direttamente al sito/immagine/app/video selezionati con un solo click.

    3) Un fattore di innovazione è stato quello di ricondurre la parte di corso da svolgere online ad una serie di sfide-gioco; reputo che gli elementi e le modalità proposti siano stati utili per accrescere in noi la motivazione a svolgere i compiti nel migliore dei modi al fine di ottenere la “ricompensa” prevista.
    Pur ritenendo equilibrata la dimensione del modello di "gamificazione" eseguito, mi permetto di suggerire una possibile variante: si potrebbe impostare la serie di sfide in forma semi-anonima (cioè con i partecipanti celati dietro un 'nickname'), in modo che i commenti seguenti siano fatti in maniera più oggettiva ed i giudizi formulati senza preconcetti, e soltanto all'ultima lezione svelare ed identificare gli autori dei post maggiormente preferiti. Questo solo per aggiungere un po’ di “suspense” al filo conduttore del gioco.

    Saluti
    Emiliano Pilla A033

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  29. Salve a tutti
    Penso che sarebbe stato meglio svolgere le lezioni (o almeno alcune) in aula informatica, per migliorare le nostre competenze relative agli strumenti multimediali da applicare anche in classe…insomma, prima per noi, learning by doing.Il blog ha avuto sicuramente una utilità notevole. Nonostante le mie perplessità iniziali, mi sono reso conto, in poco tempo, che per me è stato un utile strumento di confronto con gli altri, soprattutto per la raccolta di idee ed informazioni preziose. Ritengo che l’introduzione di alcuni elementi di gamification in maniera soft abbiano sicuramente fornito degli stimoli in più senza far intercorrere, particolari rivalità tra i colleghi “anzi si sono attivate delle belle collaborazioni”. Il rischio però che si corre con l’eccessivo uso di queste situazioni competitive è che si generi rivalità ed individualismo eccessivo tra i partecipanti. Non ritengo proficuo accentuare la dimensione della sfida, onde evitare di sfociare in situazioni di ansia da prestazione e di rivalità eccessive. Patrick Di Santo A033

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