giovedì 19 febbraio 2015

Gruppo 3 (A037, A057, A059, A051). Quarta sfida: valutare!

Siamo all'ultima sfida. Forse la più difficile. Valutare non è affatto facile. tuttavia è indispensabile per prendere decisioni. Se mi troverò nelle condizioni, negli anni a venire, di tenere un altro corso simile, dovrò decidere cosa mantenere e cosa cambiare. Avere le vostre valutazione per me è importante. So bene che la valutazione dovrebbe essere anonima per permettere la più piena libertà di giudizio.Credo che meccanismi anonimi di valutazione saranno attivati. Però, come vi dicevo a lezione, purtroppo nel contesto italico si oscilla tra pubbliche forme di adulazione servile da un lato ed insulti sempre meno privati dall'altro. Siete adulti, non penso di avere particolari capacità di inibire le vostre valutazioni e vi assicuro che apprezzo la franchezza di chi sa esercitare il proprio pensiero critico. Del resto si tratta di valutare un corso non il docente (chi insegna non valuta persone ma competenze) e spero che questa sia anche una occasione per riflettere su  quanto avete appreso.

Tre domande:

1. Vi invito ad individuare un aspetto del corso non andrebbe replicato. Quale la criticità da non ripetere?
2. Quale aspetto andrebbe invece replicato? Individuate un solo elemento.
3. Ho introdotto, come ormai avete compreso, alcuni elementi di gamification  (pochi e in maniera soft: a. lessico (sfida piuttosto che attività, consegna...) b. votazioni (sia pure come segnalazioni) c. regole (punti, scadenze: in realtà sono aspetti comuni a pratiche valutative). Aiutatemi a capire: ritenete che siano state utili? Le ritenete eccessive? O al contrario si poteva accentuare la dimensione della sfida?     

Grazie per le vostre indicazioni

(comunque, nella logica che ormai conoscete, le vostre risposte alle tre domande valgono un trentesimo. La scadenza per inserirle è la mezzanotte del primo marzo - non voglio fare fretta, anche perché più le risposte ben meditate  sono le migliori, ma una valutazione relativamente "a caldo" può essere opportuna)

30 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ho trovato la didattica online un buon esercizio di confronto, sia sul piano contenutistico che formale.
    Una buona occasione per 'scrivere', attività che oggi si fa molto poco, almeno per quanto riguarda la scrittura argomentativa. Oggi si scrivono molti post sui social network, ma raramente ci si trova a dover "tematizzare" quello che si pensa. Devo ammettere che inizialmente mi sembrava un po' inutile, poi mi sono ricreduta, e ne ho colto il lato positivo.
    Replicherei la sfida, mi piace e vorrei che ce ne fosse una quinta.
    Inoltre, grazie ai commenti dei colleghi, ho scoperto app e siti che prima non conoscevo, e mi sono anche fatta un'idea di chi fossero i miei compagni di corso.
    Sì agli elementi di gamification, rendono il tutto più accattivante.
    Non condivido il meccanismo dell'assegnazione punti: avrei preferito leggere e commentare in maniera più libera.
    Ringrazio i colleghi per lo scambio di opinioni, e lei, professore, per la bella occasione di confronto.

    Aletta Salvatore A037

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  3. Ritengo che questa sfida sia utile a lei se dovrà tenere in futuro un altro corso simile, ai suoi futuri allievi che avranno modo di conoscere un docente che si vuole migliorare e a noi che, per citare lei, abbiamo l'occasione di riflettere su quanto appreso.
    Questo aspetto del corso andrebbe replicato.
    Ho condiviso gli elementi di gamification, comprese le votazioni e soprattutto le regole: servono per stimolare ad una sana competizione.
    Quindi, giusta la dimensione delle sfide, per me non va accentuata ulteriormente.
    In ultima analisi, non ritengo ci sia qualche criticità da non replicare ma qualcosa da aggiungere. Mi aspettavo di conoscere in modo più approfondito le tecnologie dell'istruzione, imparare ad usare la Lim ad esempio, cosa che per chi non ha mai insegnato o ha insegnato poco non è banale. Mi sarebbe piaciuto entrare un po' più nello specifico. Sono cosciente che le poche ore messe a disposizione non avrebbero potuto soddisfare in ogni caso le mie aspettative.
    La mia "critica" è forse più ampia, proprio perché ritengo che un corso di abilitazione all'insegnamento sia importante ed essenziale e andrebbe pensato in maniera più integrata e funzionale.

    Valentina Di Lisa A059

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  4. Gentile Prof. Bruni,
    non avendo mai svolto attività tramite modalità e-learning, ho intrapreso l’avventura del TFA tra grandi perplessità, chiedendomi in particolare se l’applicazione delle tecnologie informatiche all’ambito universitario potesse effettivamente apportare dei vantaggi alla didattica, o se invece l’uso della rete fosse un espediente finalizzato solo ad un alleggerimento del carico di lavoro, dei corsisti, certo, ma anche dei docenti! Dopo quasi un mese dall’inizio delle lezioni ho parzialmente rivisto le mie opinioni.
    Venendo più specificatamente al suo corso, devo dire di aver apprezzato molto la scelta dell’utilizzo di un blog (e non della piattaforma) come luogo di confronto. Il blog credo abbia favorito un’informalità di fondo che altre sedi, pur sempre virtuali ma più istituzionali, avrebbero in parte inibito. È stato grazie al blog che di fatto abbiamo iniziato a conoscerci e a confrontarci, seppur per raggruppamenti (d’altra parte i grandi numeri non avrebbero consentito altre modalità operative). Mi permetta di segnalare anche un altro elemento indubbiamente positivo: le prove di fronte alle quali lei ci ha posto settimanalmente, inerenti alla ricerca di risorse on line e app funzionali ad una didattica più interattiva, sono state estremamente interessanti e formative. È stato proprio raccogliendo sfide di questo genere che ho compreso quanto l’uso di internet possa effettivamente arricchire l’attività del docente. Le suggerirei quindi di mantenere anche in futuro l’uso di un blog e di sollecitare i futuri corsisti ad affrontare gli stessi argomenti (potrebbe essere divertente scoprire di qui a qualche anno l’esistenza di nuovi siti e nuove app per l’insegnamento).
    In cauda venenum: dal momento che l’aspetto del corso che secondo me non andrebbe replicato riguarda uno degli elementi di gamification, darò alla domanda 1 a alla domanda 3 un’unica risposta. Ho condiviso l’uso di un certo tipo di lessico e il ricorso a precise scadenze. Se non fossero state fissate, probabilmente i miei interventi non sarebbero stati così puntuali! Molto formativa si è rivelata anche la possibilità di scegliere, sfida per sfida, l’intervento a nostro parere più significativo, perché per poter esprimere una preferenza che non si riducesse al mi piace feisbucchiano, prima abbiamo dovuto visionare attentamente tutti i commenti dei colleghi appartenenti al nostro raggruppamento, poi abbiamo dovuto offrire un’argomentazione convincente che motivasse la nostra scelta. Questa strategia operativa ha consentito a ciascuno di noi di leggere interventi di colleghi di classi di concorso anche molto differenti dalla nostra e questo penso sia un altro punto a favore del corso. A me per esempio è capitato di dare sempre la preferenza a colleghi della A059. Ciò che invece la inviterei a non riproporre è il sistema dell’assegnazione del punteggio. Suppongo che abbia deciso di adottarlo perché tutti noi ci sentissimo motivati a partecipare con il giusto impegno alle attività del blog. Condividerei il suo modus operandi se esso fosse adottato con ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, ma penso sia pleonastico in un contesto di formazione iniziale degli insegnanti. Sono convinta che avremmo partecipato tutti alle attività opzionali anche se non ci fossero stati trentesimi in ballo. A questo si aggiunga il fatto che non è detto che i commenti più segnalati siano effettivamente i migliori. Manterrei forse la figura del coordinatore (da estrarre a sorte) ma senza far corrispondere alla sua funzione un riconoscimento in termini di punti.
    Spero che la rilevanza dell’argomento possa giustificare almeno in parte la mia prolissità!

    Absit iniuria verbis!

    Angela Mascia A051

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  5. Buonanotte a tutti (è mezzanotte passata). Rispondo con sincerità alle domande di questa quarta tappa: 1) Ipertestualmente, rimando la lettura al punto "3", è stato quello l'aspetto che mi ha convinta di meno 2) Sono invece stata colpita positivamente dall'assoluta libertà, in termini di contenuti, con la quale abbiamo potuto affrontare le altre sfide: quale immagine per internet? quale supporto didattico sulla rete? Non c'erano paletti alle nostre idee e ai nostri ragionamenti, questo ha fatto emergere la creatività di ognuno, anche con le sfumature tipiche della classe di concorso di appartenenza, ed è stato divertente vedere confermati o sfatati i miei pregiudizi sulla forma mentis di alcune discipline 3) La gamification, come preannunciavo, non mi ha convinta fino in fondo, probabilmente perché la triade 'sfida-punti-premio' è il motivo di sottofondo che ci accompagna da quando sono iniziate le selezioni tfa con il test dello scorso luglio; credo che questa mia perplessità non sia determinata da un'avversione verso il meccanismo della sfida in sé per sé (sfidarsi ha anche il suo lato avvincente) ma da una sorta di stanchezza fisiologica, come a dire 'ancoraaa?' . L'elemento 'gamification', in sostanza, lo conoscevamo già bene.

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  6. Salute a tutti. Leggendo i commenti degli altri ragazzi, credo di concordare in linea di massima con Egle (almeno per quanto riguarda la criticità). Se da un lato il processo ludico aiuta senza dubbio a favorire una maggiore partecipazione ed attenzione, dall'altro favorisce (attraverso il sistema premiale) un processo dinamico che non "mi piace": il fattore Like. Sicuramente si tratterà di una remora di natura psicologica ma il Like mi sa di "piacionismo", di efferata ricerca di consenso e visibilità. Forse esagero ma è un aspetto della sfida che non riproporrei. E con questo credo di aver risposto ai punti 1 e 3. Ma veniamo alle note positive. Ciò che indubbiamente riproporrei è l'impianto stesso del corso. Devo riconoscere che durante tutta la mia formazione intellettuale, preparare un esame, un corso equivaleva ad affrontare una lezione frontale, prendere appunti, studiare e affrontare una verifica, preparandomi su un "classico" libro di testo. Ho dovuto fare violenza su me stesso per accettare questa nuova forma di apprendimento. Sin dall'inizio ho guardato a questo corso con forte scetticismo. Ma.... Mi sono ritrovato alla veneranda età di trent'anni a commentare un blog (mai fatto), esplorare contenuti multimediali sconosciuti in rete: mi sono ritrovato, in ultima analisi, a fare tecnologia dell'istruzione. Niente male ! Insomma, cari ragazzi abbiamo colto nel segno.

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  7. Caro professore e cari tutti, siamo giunti alla prova finale: la nostra valutazione del corso. Rispondo volentieri a questa sfida nella speranza che le nostre valutazioni e considerazioni possano dare idee e spunti per migliorare l’aspetto e lo svolgimento di questo corso.
    1 – la prima critica riguarda il punto attribuito al coordinatore. Sono stato coordinatore della mia classe di concorso per la seconda sfida e, con tutta sincerità, devo dire che quest’incarico non richiede un impegno paragonabile a quello delle sfide, quindi la valutazione non può essere la stessa. La seconda critica riguarda l’aspetto del blog. Navigando sul blog ho avuto, in alcuni casi, problemi ad aprire i link postati, poiché non era presente un collegamento diretto ma si doveva fare il copia e incolla del link sulla barra di ricerca e non sempre riuscivo ad accedere ai siti. Quest’aspetto può essere migliorato postando direttamente la foto, il video o il collegamento diretto abbinati ai relativi commenti. La visualizzazione e la lettura risulteranno più fluide e piacevoli.
    2 – sicuramente l’aspetto che più mi ha incuriosito è stato il blog. All’inizio ero scettico e non credevo che questa forma di comunicazione potesse appassionarmi. Invece, già dalla prima sfida, mi sono divertito a curiosare tra i vari post, non solo relativi alla mia classe di concorso o al mio gruppo. Ho molto apprezzato la libertà e la fantasia che ognuno di noi ha avuto ed ha utilizzato per realizzare le sfide proposte.
    3 – la parte veramente interessante sono state le votazioni. L’essere giudicato, preso in considerazione, valutato spinge ognuno di noi a cercare di crescere per dare sempre il meglio. Non vi nego che spesso andavo sul blog per vedere se i miei post erano piaciuti e contemporaneamente cercavo quelli con maggiori considerazioni. Ovviamente le scadenze fanno parte del gioco, quindi reputo corretto dare una tempistica, che credo sia stata adeguata al carico di lavoro che le sfide richiedevano.

    Ivan Notardonato A059

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ho interpretato questo corso come una grande simulazione, e credo che più o meno sia stato quello lo scopo. Sono entrata nel gioco, ho partecipato, ho colto linguaggi e dinamiche, ho cercato di capire cosa ha funzionato, cosa ha creato disagi e critiche, cosa non mi è piaciuto e cosa mi è piaciuto, e ho preso nota. Mi sono espressa e mi sono esposta, come richiesto. Ho guardato le immagini degli altri, letto i loro commenti e aspettato (talora invano :( ) che qualcuno commentasse i miei. Ho sperimentato applicazioni e scoperto siti interessanti, ho conosciuto e riconosciuto (ah, la potenza delle foto profilo!) i miei compagni di “gioco”. Insomma, promosso il blog e promosso anche l’aspetto ludico proposto.
    Devo dire, infatti, che l’elemento gamefication mi piace (un po’ meno l’anglicismo) e credo che sperimentarlo prima di farlo sperimentare sia il modo migliore per testarne l’efficacia.
    Una cosa che non ho condiviso pienamente è la strategia di attribuzione punti, innanzitutto perché mi è sembrato si desse troppa importanza al voto e la cosa non mi piace né in un contesto come il nostro, di “abilitanti” laureati e/o plurilaureati, specializzati eccetera eccetera, né tantomeno, nella famosa ottica di simulazione, in una classe di scuola media o superiore. Il mio maggior dissenso va,poi, alle modalità di attribuzione dei punti, spesso riconducibili ad una motivazione del tutto tecnica (bastava inserire immagine e commento) e arbitraria (non c’era una solida base di merito). Quantomeno, se proprio bisognava inserire la strategia voto/punteggio, avrei preferito che la si potesse decidere insieme. In ogni caso, non posso dire che eliminerei questo aspetto che io considero un punto critico, perché provarlo mi ha dato la possibilità di rifletterci su e di valutarlo. Dovessi un giorno ripetere l’esperimento in una classe, terrei presente sicuramente questa defaillance e proverei a trovare il modo per non ripeterla.

    Margherita Litterio A037

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  10. Salve a tutti, innanzitutto ringrazio tanto il Professore per queste domande, che come tutte le sfide a cui siamo stati invitati finora, permette di leggere tante opinioni differenti, a volte cose che non avremmo neanche immaginato, inducendo ognuno di noi ad imparare cose che non conoscevamo prima. Ognuno di noi ha avuto modo di leggere pensieri e proposte degli altri aprendo i propri orizzonti e imparando cose nuove. Il metodo della sfida ha indotto quindi a “leggerci” a vicenda.. cosa non da poco! Non imparano sono gli alunni ma imparano anche i professori …. L’aspetto che mi è piaciuto è dunque questo: l’insegnamento e l’invito a non fermarsi al proprio bagaglio, ma imparare e pensare il più possibile, prendendo spunto anche da materie a volte tanto lontane dalle nostre.
    Gli elementi di gamification hanno quindi migliorato e reso più piacevole e appetibile questo aspetto! Il senso della sfida con punteggi e scadenze (tipo: game over!!) ha trasformato un dovere in un gioco.. e si sa che il gioco piace sempre di più!
    La cosa che migliorerei è probabilmente una sola: creare un’interfaccia che permetta di visionare l’immagine o un video direttamente con in commento sottostante, questo renderebbe la lettura e la visione ancora più piacevoli.
    Grazie a tutti!!
    Daniela Cugino (A059)

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  11. Salve a tutti. Comincio subito col dire che ho trovato il corso di tecnologia dell'istruzione, così come impostato, davvero stimolante per me che non ho, o meglio non avevo molta dimestichezza col web. Non ho vergogna ad ammettere che per la prima sfida ho chiesto l'aiuto di mio figlio di 13 anni visto che non sapevo dove mettere mano! La cosa interessante è che alla seconda e terza sfida ho fatto tutto da sola a dimostrazione del fatto che.... qualcosa ho imparato! Grazie a mio figlio che mi ha spiegato l'abc... grazie a lei professore che ha strutturato il corso in questo modo....grazie a voi colleghi che mi avete dato tanti spunti di riflessione e con i quali mi sono confrontata. Credo che lo stimolo ad accettare le sfide sia stato accentuato proprio dagli elementi di gamification: scadenze, lessico, segnalazioni...ma non certo dall'assegnazione dei punti perchè, come ben sapete, siamo adulti, e nel nostro caso, credo, non è la speranza del premio che ci porta ad operare e ben fare ma semplicemente la consapevolezza che ogni sfida è per tutti occasione di confronto e soprattutto di crescita. Maria Colella A051

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  12. Gentile professore,
    Il momento della verità è giunto: a dire il vero inizialmente ero abbastanza restia sulle modalità da lei scelte, considerando anche la mia scarsa dimestichezza con il pc. Pian piano però, con l’avanzare delle prove, non solo mi sono sempre più divertita e incuriosita nella ricerca dei dispositivi (fino a diventare maniacale nelle scelte delle applicazioni) ma ho scoperto effettivamente che tutte le discipline possono essere apprese ed esemplificate enormemente con l’ausilio della multimedialità.
    Il meccanismo che senza dubbio replicherei e la scelta del blog: idea strepitosa. Attraverso tale modalità ho conosciuto meglio un dispositivo semplice ed efficace, utilizzabile e replicabile in qualsiasi contesto scolastico; in più attraverso il lavoro dei miei colleghi, ho scoperto programmi che di certo potranno essermi utili non solo nell’ambito dell’insegnamento.
    Nel complesso ho estremamente apprezzato questa modalità di lavoro.
    Vorrei soffermarmi ora sugli elementi della gamification, ho apprezzato notevolmente il punto A: l’utilizzo del termine sfida seppur non in relazione agli altri. La versa sfida è stata con me stessa: svolgere nel miglior modo possibile attività attraverso modalità che non avevo mai utilizzato in precedenza. Un altro aspetto che ho apprezzato è stato il punto C: avere delle precise scadenze credo ci abbia responsabilizzati ulteriormente. Meno allettante e di conseguenza aspetto del corso che non replicherei riguarda l’assegnazione dei punti, in alcuni casi è stato davvero difficile esprimere un’unica preferenza, avrei gradito espormi in maniera più libera.
    Amelia Capuano A037

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  13. Di questo corso ho apprezzato in modo particolare la scelta del blog, uno strumento che non avevo mai utilizzato e che ho trovato veramente molto utile per avere un rapido confronto con gli altri utenti. Si tratta, quindi, di un aspetto che replicherei.
    Molto stimolanti e, quindi, assolutamente utili gli elementi di gamification.
    Quello che mi lascia perplesso, e che credo eliminerei, è la figura del coordinatore con il relativo punteggio esclusivo. Ritengo che tutti debbano avere la possibilità di acquisire lo stesso numero di punti. Propongo, quindi, che sia il docente a segnalare l'intervento che abbia ottenuto più preferenze e, inoltre, che anche il docente possa attribuire un punto all'intervento che ritiene migliore, più interessante o altro.
    Ottavio Rapuano A051

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  14. Cari tutti
    Siamo ormai giunti al termine della prima parte di questa nuova esperienza. Esperienza per me molto stimolante, considerata la mia completa “ignoranza” sulle materie di didattica e pedagogia. Valuto molto stimolante il corso di tecnologie dell’istruzione, credevo di conoscere abbastanza i nuovi mezzi multimediali ma mi sono presto ricreduta. Trovo l’idea del blog davvero eccellente e questo è di sicuro l’elemento da replicare: un modo per discutere, confrontarsi e dare spazio a tutti. Scadenze e elementi di gamefication sono sicuramente serviti allo scopo stimolando tutti alla partecipazione attiva. Le scadenze troppo ravvicinate sono forse l’elemento che invece non replicherei: capisco la necessità di discussione nella lezione successiva ma la fretta spesso non lascia spazio all’approfondimento.
    Serena Niro A057

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  15. Ha ragione Prof., valutare non è facile, però in questo caso si tratta più che altro di fare delle osservazioni.
    1- Criticità sul corso? Quella che vorrei fare, che non è una vera e propria critica, riguarda il corrispettivo in termini di tempo associato ai compiti da svolgere on-line assegnatici. Per me, la sfida iniziava nel momento in cui ci veniva proposta e terminava nel momento in cui pubblicavo il mio lavoro (durava ben più della mezz’ora calcolata). La sfida, la proponevo a mia volta a familiari e amici, chiedevo pareri e muovevo discussioni critiche in giro!
    2- Un aspetto per me interessante del corso, come evidenziato anche in altri post, è stata proprio la creazione e lo sviluppo del blog a cui abbiamo contribuito tutti, mettendo in evidenza problematicità (es. intasamenti a seguito dei “troppi” commenti) e dando suggerimenti su come meglio articolarlo. Questo, oltre che consentirci di testare in prima persona una modalità di e-learning, ci ha dato modo di conoscere e di confrontarci con i nostri colleghi.
    3- La modalità di impostazione di parte del corso, basata sulla gamification mi è piaciuta sotto tutti i punti di vista. Il dover produrre un buon lavoro per ottenere “segnalazioni”, l’essere giudicati, la competizione che sta dietro ad una sfida sono a mio avviso un buono sprono a voler fare bene. Inoltre, anche il fatto di avere delle regole da rispettare, soprattutto in termini di scadenze, penso che abbia contribuito alla buona riuscita dei lavori svolti.

    Un saluto a tutti i corsisti TFA II !!
    giovanna Cece A059

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  16. Salve
    1) Credo che il corso andrebbe allungato di qualche ora poichè le tecnologie a disposizione oggi per l'insegnamento siano moltissime. Suggerisco inoltre di non ripetere l'assegnazione di punti per l'esame a chi si propone come coordinatore di un'attività;
    2) Il blog;
    3) Ritengo questi elementi molto interessanti. Lanciare una sfida, dare delle scadenze, assegnare dei punti mantiene vivo l'interesse per il corso.
    Credo infine che al momento in cui si assegnano dei punteggi debba essere lei prof l'unico giudice come dicevo al punto 1.
    Salvatore Morrone a059

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  17. Salve a tutti, professore e colleghi!
    Questo percorso è giunto al termine e dare un’opinione su quello che abbiamo affrontato (positiva o negativa) credo sia un buon modo per concludere il tutto. E di questo ringrazio il professor Bruni. Veniamo al dunque:
    1- Secondo il mio parere un aspetto da non replicare è quello della quasi totalità dell’impostazione del lavoro sul blog. Credo sarebbe stato più utile limitare l’analisi dei feedback a lezione, incentivando la presentazione di ulteriori strumenti utili alle tecnologie dell’insegnamento. Ho letto alcuni commenti dei colleghi e mi trovo ad essere d’accordo con loro nel dire che mi sarebbe piaciuto capire qualcosa in più, ad esempio, sulla LIM, che so cos’è in teoria, ma in pratica non so nemmeno quale aspetto abbia. Oppure mi sarebbe piaciuto non solo commentare sul blog, ma anche avere un’infarinatura su come crearne eventualmente uno nuovo.
    2- Ciò che ho apprezzato maggiormente sono stati i contenuti delle quattro sfide. La prima è stata la mia preferita, lo ammetto, per la creatività degli interventi e gli spunti personali offerti. Ho poi gradito molto gli input della seconda e della terza sfida: ci sono stati utili a conoscere nuovi strumenti da utilizzare nel nostro percorso da insegnanti. Credo che molti di noi, quando si troveranno ad affrontare la Sfida (sì, con la S maiuscola) dell’insegnamento, torneranno su questa pagina web per prendere spunto e cercare nuovi stimoli. E alla fine eccoci giunti alla quarta sfida, positiva per due motivi: in primo luogo ritengo che essere spinti a valutare ci abbia aiutato a comprendere il metodo da acquisire per le nostre future (o attuali, per chi già lavora in questo campo) valutazioni in classe; poi credo che un giudizio complessivo del corso possa essere utile sia a chi lo dà, sia a chi lo riceve.
    3- Anche per quanto riguarda la gamification è giusto parlare di aspetti positivi ed aspetti negativi. Tra questi ultimi inserisco la scelta dell’attribuzione del punteggio. Molti colleghi hanno parlato della questione del punto al coordinatore ed io sono d’accordo con loro. Io stessa, da coordinatrice, ho rinunciato al punto perché controllare i soli quattro commenti della mia classe di concorso non mi è apparso affatto gravoso. Inoltre, mi sembrava scorretto partire avvantaggiata rispetto agli altri. Oltre a questo, mi sento di fare una provocazione, partendo da un discorso estremo, quasi paradossale. Premetto che sono una persona che non è mai stata attenta al “bel voto” e ha piuttosto considerato in maniera negativa la voglia di ottenere a tutti i costi il massimo, sia in ambito scolastico che in ambito accademico. Qui purtroppo la situazione è diversa: la votazione di un esame influirà su quella di abilitazione e in base al punteggio di abilitazione si stabilirà la nostra posizione nelle graduatorie di istituto. E, come tutti sappiamo, in questo caso un punto in più o un punto in meno può cambiare la carriera di una persona. Mi chiedo, in modo provocatorio: nel nostro contesto è giusta l’idea di “giocare” con il punteggio in questo modo?
    Ma passiamo adesso agli aspetti positivi. Mi è piaciuta particolarmente l’impostazione della sfida dal punto di vista del commento e della segnalazione. Tramite questo sistema si è aperto un confronto. Ho conosciuto le opinioni degli altri, le loro idee. Ho notato diversi modi di pensare e sono entrata in un nuovo universo, in un nuovo cielo stellato (riprendendo la metafora della prima sfida). E credo che l’elemento della gamification sia servito proprio a far funzionare questo sistema. Al di là del punteggio riproporrei la stessa impostazione, scadenze comprese: i giorni concessi erano più che sufficienti a produrre commenti e segnalazioni.
    Bene, adesso siamo giunti alla fine sul serio. Provocazioni a parte, la mia valutazione complessiva sul corso è positiva. Ringrazio tutti per questa esperienza con l’augurio di un buon proseguimento e di buon lavoro!

    Maria Lidia Di Sabato – A051

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  18. Salve a tutti! Questo corso è stato per me un esperienza molto interessante e divertente.
    Trovo l’idea del blog un elemento da ripetere perché un mezzo utile per confrontarsi e allo stesso tempo un archivio di idee da poter utilizzare anche in futuro.
    Gli elementi di gamification, le votazioni le regole sono stati utili per far partecipare tutti.
    Come criticità il troppo tempo dedicato al feedback a lezione; un pò di tempo poteva essere dedicato alla presentazione di altre tecnologie.

    Angela Ciccaglione A057

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  19. L'aspetto di questo corso che sicuramente andrebbe replicato, secondo il mio modesto parere, è la condivisione e l'utilizzo del blog. Forse andrebbe rivisitato il modo di usarlo per proporre diverse attività online. Nonostante tutto è uno strumento che può essere utilizzato anche in classe.
    Di aspetti da non replicare in questo corso non ne ho trovati. Avrei, però, voluto estendere di più le mie conoscenze sull'utilizzo di programmi e software per l'insegnamento della mia materia, ma forse andrebbe fatto per classi di concorso.
    Gli elementi di gamification sono stati fondamentali perché hanno stimolato e invogliato ad impegnarci sempre di più. Soprattutto il fatto di dover scegliere il commento "preferito" ha fatto sì che leggessimo tutti i commenti in modo da non limitarci solo al nostro pensiero.
    Lucia D'Addario A059

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  20. Buonasera a tutti.
    Eccomi qui anche io a valutare i vari aspetti del corso così come richiesto dal Prof. Bruni.
    Volevo partire innanzitutto dalla piacevolissima sorpresa di scoprire un nuovo modo di fare lezione. Viviamo ormai nell'era del web, dove ognuno per le esigenze più disparate si trova ad utilizzare internet per prenotare viaggi, fare acquisti..pagare le bollette! Allora perché non utilizzare questo canale per proporre delle lezioni in classe ai ragazzi? Era una cosa a cui non avrei mai pensato ma, che un domani sicuramente utilizzerò per i miei futuri alunni. È assolutamente un metodo alternativo ed attraente di fare lezione.
    Il blog poi è il punto che più mi è piaciuto e quindi a mio avviso l'elemento da ripetere. Mi ha permesso di conoscere i punti di vista dei miei colleghi...in un gruppo di persone così numeroso è difficile poter scambiare opinioni con tutti in classe.
    Allo stesso tempo però il blog andrebbe migliorato..come già detto da altri era impossibile vedere i link o le immagini postate dai colleghi direttamente sotto il commento.. Questo non permetteva quindi di associare subito ciò che si scriveva con ciò che veniva caricato.
    Infine ritengo che gli elementi di gamification , lanciare le sfide, dare delle scadenze ed assegnare dei punti ha mantenuto vivo l'interesse per il corso, ha stimolato la fantasia e ci ha messi tutti in una sana ed efficace competizione.
    Antonella Cutrone classe A059

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  24. Un saluto a tutti, professore e colleghi, vorrei prima dire alla fine di questo corso cosa mi è rimasto: tanti siti, programmi, app e video da conoscere al fine di un possibile utilizzo nell’ attività didattica (condivisione); commenti, spunti di riflessione e scambi di opinione (confronto); essere in qualche modo soggetti attivi e non passivi (coinvolgimento). Speriamo di riuscire ad ottenere le stesse cose con i nostri studenti!
    Tornando alle domande del professore, l’aspetto positivo di questo corso, secondo me da ripetere, è quello di fare una segnalazione al post che preferivamo. Questo ci ha “obbligato” ad una maggiore interazione tra noi, anche se all’interno di gruppi più piccoli, non limitandoci a una semplice risposta alle domande del professore per assolvere ad un compito.Compiere una scelta per me è stato difficile, soprattutto per i post, che riguardavano materie la cui conoscenza risaliva ai tempi del liceo e, alla fine ho preferito sempre commenti relativi alla mia classe di concorso perché, conoscendo la materia, potevo valutarli meglio. Quello che mi ha colpito positivamente è stato osservare che, per altri, non è stato così. Per quanto mi riguarda, avere un commento rispetto alle scelte fatte nel blog, ha costituito un feedback importante per capire se una successiva applicazione in campo didattico potrà essere “vincente” o meno.
    Alcuni elementi di gamification, invece, quali i punti, non mi hanno convinto. Concordo pienamente con Maria Colella, sarà che sono stanca di questo continuo sistema a punti per ogni cosa. Quando penso alla mia formazione come insegnante, penso sempre a cosa posso fare per diventare un insegnante migliore e cerco di farlo nei limiti delle mie possibilità, e non lo farei meglio o peggio a secondo dei punti in palio. Di conseguenza questo è un aspetto che non riproporrei. La competizione può essere più stimolante-divertente? Forse, ma non sempre e non in questo contesto.
    Sabina Scarcelli, classe A059.

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    1. Alla fine dell'esperienza sul blog, ho fatto una grande confusione con i commenti, inserendone non so quanti.........ho ancora molto da imparare!!!
      Un saluto a tutti

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  25. Salve a tutti!
    Innanzitutto devo dire che leggendo i post dei miei colleghi, così come ho fatto con piacere già in tutte le altre sfide, ho apprezzato ancora una volta la diversità di opinioni, le differenze di pensiero e il diverso approccio che ognuno di noi ha avuto rispetto alle varie attività di volta in volta proposte, cosa che mi ha arricchito notevolmente e mi ha reso davvero soddisfatto di avere seguito questo corso!
    Venendo alle valutazioni, spero di non essere eccessivamente ripetitivo rispetto a quanto già detto dai miei colleghi.
    1) L’unica vera pecca di questo corso, dovuta peraltro ad un’inefficiente organizzazione generale dell’intero TFA, è stata a mio avviso il ridotto numero di ore dedicate ai corsi comuni e, in particolare, al corso di Tecnologie dell’Istruzione, con la conseguente impossibilità di affrontare in aula in maniera adeguata tematiche di notevole interesse pratico per noi futuri docenti, quali l’utilizzo di strumenti (uno su tutti, la LIM) e di software informatici.
    2) Il vero aspetto positivo del corso, invece, è stato la sua impostazione audace e innovativa incentrata sull’utilizzo del blog, rivelatosi (devo confessarlo, inaspettatamente) uno strumento estremamente interessante. L’utilizzo sistematico del blog ha infatti creato tra noi colleghi un fertile ambiente di confronto, di scambio di opinioni, di condivisione, di arricchimento personale e di crescita professionale, nonostante alcuni problemi tecnici quali il sovraccarico del sistema e i problemi di visualizzazione dei post.
    3) Riguardo all’introduzione di elementi ludici, ci sono a mio parere diversi aspetti interessanti e altri meno. Condivido sicuramente l’impostazione ludica di base delle attività online, l’utilizzo di un lessico appropriato e l’introduzione di scadenze che segnassero le nostre attività (senza le quali il lavoro sarebbe stato molto meno efficace). Condivido meno, invece, il sistema delle votazioni, che non permetteva la segnalazione di più post (spesso più di qualcuno ha attirato la mia attenzione e ha catturato il mio interesse), nonché il sistema del punteggio, che ha leso il principio della parità di trattamento (in quanto garantiva ad alcuni, quali i coordinatori di classe e i vincitori delle singole sfide, ma non ad altri di raggiungere il punteggio massimo).
    Buon proseguimento di TFA a tutti e grazie a lei, professore, per averci regalato questa grande esperienza!

    Stefano Di Sisto, classe A059

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  26. Risposta:
    1 quesito : troppe scadenze e punteggi; cambiare sistema di piattaforma x comunicazione : è un dramma.
    2 quesito: maggiore interazione nel gruppo della stessa classe di concorso senza punteggio però;
    3 quesito : aspetto ludico rilassa
    Le regole le strutturerei meglio

    Luigi Carluccio classe A057

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  28. Ciao a tutti!
    L’idea di utilizzare un blog è stata utile per apprendere al meglio le materia, anche perché leggendo le opinioni degli altri corsisti ho avuto modo di conoscere ulteriori aspetti delle rispettive materie, secondo l’opinione di ognuno di noi.

    Bene gli elementi di gamification, che rendono lo studio più stimolante, perché ci si mette alla prova con gli altri corsisti.

    Positiva, a mio avviso, anche la ricerca delle risorse online e delle app funzionali, finalizzate a una didattica interattiva. Ho compreso che l’utilizzo di Internet, se fatto con i giusti criteri, è un ottimo mezzo per arricchire il sapere, in costante aggiornamento, di ogni docente.

    Altro aspetto positivo è l’aggiornamento del blog da parte di tutti i corsisti, i quali hanno arricchito di sapere e conoscenza la piattaforma che Lei ha messo a nostra disposizione.

    Elemento, forse, da rivedere è l’assegnazione dei punti e il tempo relativo al feedback a lezione sottraendone alle altre tecnologie da approfondire.

    Per concludere, un ringraziamento a tutti i colleghi con i quali abbiamo scambiato le rispettive opinioni, per una sana opportunità di confronto.

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